La terapia combinata per il mieloma multiplo che include l’inibitore sperimentale del proteasoma, MLN9708, è risultata ben tollerata in un piccolo studio che ha arruolato 15 pazienti. Il trial è stato presentato all’ASH, il Congresso dell’American Society of Hematology.

Sviluppato da Millenium, la divisione oncologica di Takeda, il farmaco, che appartiene alla stessa classe di bortezomib, si differenzia da quest’ultimo per il fatto che viene somministrato per via orale.  Negli studi preclinici MLN9708 ha mostrato una maggiore penetrazione tissutale e una dissociazione del proteasoma più rapida. Nello studio, il medicinale ha mostrato meno effetti di tossicità, in particolare meno effetti  neurotossici.

Nello studio, 15 pazienti con mieloma multiplo hanno ricevuto la chemioterapia combinata costituita da MLN9708, desametasone e lenalidomide per un periodo di un anno. La dose del nuovo farmaco era pari a 2,23 mg/m2.
Tutti i pazienti hanno ottenuto almeno una risposta parziale alla fine della terapia. Quattro soggetti hanno ottenuto una risposta completa e cinque una buona risposta parziale.

Quattordici partecipanti hanno mostrato una riduzione di almeno il 50% dei livelli della componente M (monoclonale) durante il primo ciclo di terapia e un paziente ha ottenuto una riduzione del 48% alla fine della terapia.

Anche se tutti i pazienti hanno presentato almeno un evento avverso, il farmaco è risultato generalmente ben tollerato. Solo tre pazienti hanno riportato neuropatia
periferica, in nessun caso di grado superiore al primo.

MLN9708 è un inibitore del proteasoma, un complesso multiproteico presente all’interno delle cellule che controlla la stabilità di numerose proteine che regolano la progressione attraverso il ciclo cellulare e l'apoptosi , come cicline, chinasi ciclica-dipendente, tumor suppressor, e il fattore nucleare kB. Alterando la stabilità o l'attività di queste proteine gli inibitori del proteasoma rendono sensibili le cellule tumorali all'apoptosi.

Il farmaco è molto simile a bortezomib, farmaco anch’esso di Takeda (in Europa però lo commercializza Janssen), rispetto al quale sembra caratterizzarsi per una più veloce penetrazione tissutale e per una più rapida dissociazione del proteasoma. Inoltre, diversamente da bortezomib, il farmaco viene somministrato per via orale.

Berdeja JG, et al "Phase 1/2 study of oral MLN9708, a novel, investigational proteasome inhibitor, in combination with lenalidomide and dexamethasone in patients with previously untreated multiple myeloma (MM)" ASH 2011; Abstract 479.