Oncologia-Ematologia EHA 2021

Mieloma multiplo ricaduto/refrattario, efficacia e sicurezza di belantamab mafodotin confermate nella real life. #EHA21

Il coniugato farmaco anticorpo (ADC) belantamab-mafodotin dimostra di esercitare una significativa attivitą anti-mieloma in pazienti con mieloma multiplo pesantemente pretrattati RRMM non solo nel setting controllato e ideale dei trial clinici, ma anche nella pratica clinica di tutti i giorni, con un profilo di sicurezza gestibile. Lo evidenzia uno studio multicentrico isrealiano di real life presentato al recente congresso della European Hematology Association (EHA).

Il coniugato farmaco anticorpo (ADC) belantamab-mafodotin dimostra di esercitare una significativa attività anti-mieloma in pazienti con mieloma multiplo pesantemente pretrattati RRMM non solo nel setting controllato e ideale dei trial clinici, ma anche nella pratica clinica di tutti i giorni, con un profilo di sicurezza gestibile. Lo evidenzia uno studio multicentrico isrealiano di real life presentato al recente congresso della European Hematology Association (EHA).

Belantamab mafodotin
Belantamab mafodotin (GSK2857916) è un ADC diretto contro l'antigene di maturazione delle cellule B che si è dimostrato attivo come agente singolo in studi di fase 1 e 2 in pazienti con mieloma multiplo ricaduto/refrattario pesantemente pretrattati, tra cui lo studio registrativo DREAMM-2.

Grazie ai risultati di questo studio, belantamab mafodotin è stato recentemente approvato dalla European Medicines Agency per i pazienti con mieloma multiplo recidivato/refrattario già sottoposti a quattro linee di terapia, comprendenti un inibitore del proteasoma, un agente immunomodulatore e un anticorpo monoclonale anti-CD38.

Tuttavia, mancavano finora dati di real life e di follow-up a lungo termine.

Studio multicentrico israeliano
Per colmare questa lacuna, gli autori israeliani hanno valutato la sicurezza e l'efficacia della terapia con belantamb mafodotin somministrata tramite il programma di uso compassionevole di GSK (l’azienda che sta sviluppando il farmaco) a pazienti con mieloma multiplo ricaduto/refrattario altamente pretrattato in 9 centri del Paese.

Sono stati inclusi nell’analisi tutti i pazienti consecutivi con mieloma multiplo recidivato/refrattario che hanno ricevuto almeno due dosi di belantamab mafodotin nell'ambito del suddetto programma di uso compassionevole.

I dati sono stati estratti dalle cartelle cliniche focalizzandosi sui dati demografici, le caratteristiche della malattia, i trattamenti precedenti già effettuati dai pazienti, la sicurezza, compresa la tossicità oculare, e le risposte al trattamento.

L'endpoint primario dello studio era la sopravvivenza libera da progressione (PFS), mentre gli endpoint secondari includevano la sicurezza, con particolare attenzione alla tossicità oculare (un effetto avverso noto e caratteristico di belantamab mafodotin), il tasso di risposta obiettiva (ORR), la sopravvivenza globale (OS), la sicurezza e la tollerabilità.

Le caratteristiche dei pazienti
Nell’analisi sono stati inclusi 67 pazienti con mieloma multiplo ricaduto/refrattario, trattati con belantamab mafodotin tra luglio 2019 e febbraio 2021. Il follow-up mediano è stato di 16,1 mesi (IC al 95% 11,2-20,9).

L'età mediana dei pazienti è risultata di 70 anni: (range: 36-88) anni. Il 47% aveva un profilo citogenetico ad alto rischio, con la presenza di caratteristiche quali la traslocazione (t)(4;14), la t(14;16), la t(14;20), la delezione 17p e l’amplificazione del cromosoma 1q (+1q).

Tutti i partecipanti erano già stati pesantemente pretrattati ed erano già stati sottoposti a una mediana di cinque [IQR 4-7] precedenti linee di terapia. Tutti erano già stati esposti a bortezomib, il 73% a carfilzomib, il 91% a lenalidomide, il 77% a pomalidomide e il 92% a daratumumab; il 65% era triplo-refrattario e il 23% penta-refrattario.

Il numero mediano di cicli effettuati era pari a 4 (range: 2-17) e la dose massima di belantamab mafodotin è stata di 3,4 mg/kg nel 36% dei pazienti e 2,5 mg/kg nel 56%.

Mediane di sopravvivenza non ancora raggiunte
L'ORR è risultato del 54%, un risultato addirittura superiore a quello ottenuto nello studio DREAMM-2. I pazienti che hanno ottenuto una risposta completa sono stati il 6%, quelli con una risposta parziale molto buona il 23%, quelli con una risposta parziale il 25% e quelli con una risposta minore l’11%. Il 14% dei pazienti ha mostrato una stabilizzazione della malattia, mentre il 21% dei pazienti è andato incontro a progressione.

La PFS mediana è risultata di 4,4 mesi (IC al 95% 3,3-5,5) nell'intera coorte e 8,8 mesi (IC al 95% 6,2-11,3) tra i pazienti che hanno ottenuto una risposta parziale o migliore, mentre l'OS mediana è risultata di 14 mesi (IC al 95% NE); tra i pazienti responder, l'OS mediana non è stata raggiunta, mentre è risultata di 6 mesi (IC al 95% % 5,2-6,7) nei non responder (P < 0,001).

Tossicità gestibili
Il 25% dei cicli oltre la dose iniziale è stato ritardato. I motivi dei ritardi sono stati principalmente la tossicità oculare (65%) seguita dalla tossicità ematologica (11%) e dalle infezioni (5%).

La tossicità oculare (cheratopatia) si è verificata in 41 dei 62 pazienti valutabili (il 66%). La peggiore tossicità oculare è stata di grado 1 nel 10% dei pazienti, grado 2 nel 23% e grado 3 nel 32%. Nel 74% dei pazienti si è osservata comunque una risoluzione della tossicità oculare dal grado ≥ 2 al grado 1/0.

Gli effetti collaterali ematologici sono stati la trombocitopenia (39%; di grado ≥ 3: 31%), la neutropenia (13%; di grado ≥ 3,9%) e l’anemia (9%; di grado ≥ 3,6%). Inoltre, sono stati riportati due sanguinamenti di grado 3 (epistassi e sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore) tra i pazienti con trombocitopenia di grado 3/4.

Gli eventi avversi non ematologici frequenti sono stati le infezioni (10%; di grado ≥ 3: 6%) e l’aumento degli enzimi epatici (10%; di grado ≥ 3: 4%).

Bibliografia
T. Shragai, et al. Belantamab Mafodotin Treatment For Patients With Relapsed/Refractory Myeloma Via GSK Expanded Access Program: Real-World Data. EHA 20201; abstract EP1023. Link