Mieloma multiplo, terzo trapianto autologo Ŕ un'opzione valida

Oncologia-Ematologia

Un terzo trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche Ŕ fattibile e fornisce un beneficio clinico ai pazienti con mieloma multiplo recidivante, specie quelli che hanno avuto una risposta di lunga durata al trapianto precedente e con una malattia chemiosensibile al momento del trapianto. ╚ questa la conclusione di uno studio retrospettivo pubblicato di recente sulla rivista Biology of Blood and Marrow Transplantation.

Un terzo trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche è fattibile e fornisce un beneficio clinico ai pazienti con mieloma multiplo recidivante, specie quelli che hanno avuto una risposta di lunga durata al trapianto precedente e con una malattia chemiosensibile al momento del trapianto. È questa la conclusione di uno studio retrospettivo pubblicato di recente sulla rivista Biology of Blood and Marrow Transplantation.

"Un terzo trapianto autologo di cellule staminali di salvataggio è utile per i pazienti con mieloma multiplo recidivante" scrivono i ricercatori, coordinati da Laurent Garderet, del dipartimento di ematologia dell’Hôpital Saint Antoine di Parigi e coautori.

Un terzo trapianto è usato più comunemente nei pazienti che ricadono dopo un trapianto tandem. Si pratica meno spesso nei pazienti che fanno un trapianto autologo di staminali in prima linea, ricadono, vengono sottoposti a un secondo trapianto autologo e ricadono di nuovo.

"Il primo scenario dà risultati molto migliori, in parte grazie a uno stato di remissione migliore al momento del terzo trapianto, senza segni di aumento di un secondo tumore maligno primario" scrivono i ricercatori.

Nel primo gruppo, la sopravvivenza globale (OS) mediana è risultata superiore a 5 anni se la recidiva si era verificata 3 o più anni dopo il doppio trapianto iniziale.
Per la loro analisi, basata sui dati della European Society for Blood and Marrow Transplantation, gli autori anno analizzato 570 pazienti sottoposti a un terzo trapianto autologo di cellule staminali fra il 1997 e il 2010. In quel gruppo, 482 pazienti (l’81%) avevano fatto il terzo trapianto dopo il doppio trapianto tandem e una prima ricaduta, mentre 88 (il 15%) dopo la seconda ricaduta.

Dopo il terzo trapianto, l’OS è risultata di 33 mesi nel gruppo più ampio, quello che aveva fatto il trapianto tandem, con 61 mesi di follow-up, e di 15 mesi nel gruppo più piccolo di pazienti che avevano fatto due trapianti di salvataggio dopo 48 mesi di follow-up.

La sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana è risultata rispettivamente di 13 e 8 mesi, mentre la mortalità a 100 giorni non correlata alla ricaduta è risultata rispettivamente del 4% e 7%.

Per entrambi i gruppi, outcome migliori sono risultati associati a una durata più lunga della remissione dopo il secondo trapianto.

Nel gruppo che aveva fatto il trapianto tandem, l’OS mediana dopo il terzo trapianto è risultata di 17 mesi in caso di intervallo libero da recidiva inferiore ai 18 mesi, 37 mesi in caso di intervallo libero da recidiva compreso fra 18 e 36 mesi e 64 mesi in caso di intervallo libero da recidiva superiore a 36 mesi (P < 0,001).

Nel gruppo sottoposto al terzo trapianto dopo la seconda recidiva, l’OS mediana dopo il terzo trapianto è risultata rispettivamente di 7 mesi se l’intervallo libero da recidiva era inferiore ai 6 mesi, 13 mesi se l’intervallo libero da recidiva era compreso fra 6 e 18 mesi, e 27 mesi se l’intervallo libero da recidiva era superiore a 18 mesi (P < 0,001).

Inoltre, in un' analisi multivariata su pazienti recidivati dopo il trapianto tandem il tempo trascorso dal secondo trapianto alla recidiva è risultato l'unico fattore prognostico favorevole associato alla sopravvivenza dopo il terzo trapianto autologo. L' hazard ratio (HR) per una recidiva verificatasi tra 18 e 36 mesi dal secondo trapianto rispetto a una recidiva verificatasi entro 18 mesi è risultato pari a 0,62 (IC al 95% 0,47-0,82; P = 0,01) e per una recidiva verificatasi dopo 36 mesi pari a 0,35 (IC al 95% 0,25-0,49; P < 0,001).

Fattori prognostici sfoveroveoli sono risultati, invece, la progressione della malattia e un Karnofsky Performance Status score < 70 al momento del terzo trapianto.
Nella discussione, Garderet e i colleghi scrivono che, al di là al trapianto, il trattamento del mieloma è cambiato in modo sostanziale negli ultimi anni e potrebbe cambiare il quadro clinico per i pazienti sottoposti a un terzo trapianto.

"La disponibilità di nuovi agenti potrebbe migliorare ulteriormente la risposta a un terzo trapianto, piuttosto che compromettere la sua utilità nel setting di salvataggio, aumentando la profondità della risposta prima del trapianto, il che potrebbe tradursi in un miglioramento della durata dei risultati" aggiungono i ricercatori.

Alessandra Terzaghi
L. Garderet, et al. Outcome of a Salvage Third Autologous Stem Cell Transplantation in Multiple Myeloma. Biol Blood Marrow Transplant. 2018; doi: 10.1016/j.bbmt.2018.01.035.
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