L'esposizione ai bifosfonati sembra associarsi a una riduzione del rischio di cancro del colon retto, ma tale riduzione sembra significativa solo per l'acido risedronico, stando ai risultati di uno studio osservazionale canadese pubblicato sul numero di marzo della rivista Cancer.

Nell’introduzione del lavoro, formato come primo nome da Harminder Singh, della University of Manitoba di Winnipeg, in Canada, i ricercatori scrivono che alcuni studi preclinici suggeriscono che i bifosfonati possono avere effetti antitumorali diretti contro il cancro del colon retto. Hanno pertanto voluto verificare se l’esposizione a questi farmaci potesse avere qualche effetto sull’incidenza di questo tumore.

A tal fine, hanno identificato nel Manitoba Cancer Registry 5.425 pazienti ai quali era stato diagnosticato un cancro al colon tra il 2000 e il 2009 e residenti nella provincia da almeno cinque anni prima della diagnosi.

Ogni caso è stato appaiato con 10 controlli (54,242 controlli) di pari età, sesso e durata della residenza in Manitoba. Gli autori hanno quindi valutato l’esposizione ai bifosfonati nel campione studiato e il suo effetto sull’'incidenza del cancro al colon aggiustando i dati in base all’utilizzo delle risorse sanitarie, di procedure mediche, dello stato socioeconomico e delle condizioni di salute preesistenti.

L’analisi multivariata ha evidenziato che l'esposizione ai bifosfonati è correlata con una riduzione del rischio di rischio di cancro del colon retto, la cui entità aumenta all’aumentare dell’esposizione. Nei pazienti che avevano avuto da 2 a 13 prescrizioni nell’arco di almeno 5 anni, l’odds ratio è risultato pari a 0,84 (IC al 95% 0,71-1); in quelli con 14 o più prescrizioni nello stesso arco di tempo i ricercatori hanno calcolato un OR pari a 0,78 (IC al 95% 0,65-0,94). Tuttavia, quando il gruppo canadese ha valutato l'effetto di specifici bifosfonati, la riduzione è risultata significativa solo per il risedronato (OR 0,5; IC al 95% 0,30-0,85). Riguardo all’alendronato, la durata del trattamento o la dose cumulativa non hanno mostrato alcun effetto significativo sulla riduzione del rischio.

I risultati dello studio, scrivono gli autori nelle conclusioni, suggeriscono che l’esposizione ai bifosfonati, specialmente il risedronato, potrebbe essere associata a una riduzione del rischio di cancro del colon retto.

Tuttavia, aggiungono, sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati e determinare il rapporto costi-benefici per l'utilizzo dei bifosfonati, una classe di farmaci comunemente utilizzati negli anziani, che comprendono una popolazione a rischio sia di osteoporosi sia di cancro del colon retto.

H. Singh. Et al. Exposure to bisphosphonates and risk of colorectal cancer. A population-based nested case-control study. Cancer 2012;118(5):1236–1243. DOI: 10.1002/cncr.26395
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