Minor rischio di sviluppare un cancro al colon nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale se trattati con statine

Pazienti affetti da una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) ai quali erano state prescritte le statine hanno mostrato una probabilitą inferiore del 65% di sviluppare successivamente un carcinoma del colorn-retto rispetto ai pazienti con MICI non consumatori di questi farmaci, anche dopo aver tenuto conto dei molteplici potenziali fattori confondenti, in uno studio di coorte pubblicato sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology.

Pazienti affetti da una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) ai quali erano state prescritte le statine hanno mostrato una probabilità inferiore del 65% di sviluppare successivamente un carcinoma del colorn-retto rispetto ai pazienti con MICI non consumatori di questi farmaci, anche dopo aver tenuto conto dei molteplici potenziali fattori confondenti, in uno studio di coorte pubblicato sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology.

"Un'ulteriore conferma da altre coorti potrebbe fornire un sostegno all'impiego delle statine come chemioprevenzione nei pazienti affetti da MICI" scrivono gli autori, guidati da Ashwin Ananthakrishnan, del Massachusetts General Hospital di Boston.

I pazienti con colite ulcerosa o malattia di Crohn di lunga durata hanno un rischio di sviluppare un cancro del colon-retto circa doppio rispetto alla popolazione generale e un rischio di sviluppare il tumore entro 30 anni dalla diagnosi del 18% nel corso della vita, spiegano Ananthakrishnan e i colleghi nell’introduzione.

Tuttavia, le strategie di prevenzione testate finora hanno dato risultati deboli o inconsistenti. Per esempio, i primi risultati a favore di mesalamina come chemioprofilassi non sono stati confermati negli studi successivi. Anche se diversi lavori hanno suggerito che le statine potrebbero aiutare a prevenire i tumori al colon sporadici, l'unico studio di questo tipo eseguito su pazienti con MICI è di piccole dimensioni e non ha tenuto conto di covariate chiave come il fumo, aggiungono i ricercatori.

Per colmare questa lacuna, Ananthakrishnan e gli altri autori hanno raccolto i dati di 11.001 pazienti affetti da MICI, visti negli ospedali dell’area di Boston tra il 1998 e il 2010. In questo campione hanno identificato le diagnosi di cancro del colon-retto sulla base dei codici ICD-9 e hanno analizzato le ricette elettroniche dei pazienti per vedere se e quando avevano fatto uso di statine.

Dalle analisi è emerso che a 1376 pazienti (il 12,5%) era stata prescritta almeno una statina. Nell’arco di oltre 9 anni di follow-up, il 2% degli utilizzatori di statine ha sviluppato un cancro del colon-retto contro il 3% di coloro che non ne facevano uso (odds ratio, OR, aggiustato in base all’età 0,35; IC al 95 0,24-0,53). 

Gli utilizzatori di statine erano con più probabilità più anziani, maschi, bianchi, fumatori, e avevano più comorbilità rispetto a chi non le prendeva. Tuttavia, l'effetto protettivo delle statine è rimasto significativo anche dopo aver aggiustato il risultato in base ai fattori demografici, allo status di fumatore o meno, al numero di colonscopie eseguite, all’uso di steroidi e immunomodulatori, alla presenza di colangite sclerosante primitiva e all’incremento dei biomarcatori infiammatori (OR 0,42; IC al 95% 0,28 -0,62).

L'effetto è risultato presente sia nei pazienti con malattia di Crohn sia in quelli con colite ulcerosa. Inoltre, l’associazione è risultata ancora più forte tra i pazienti ai quali erano state prescritte almeno due statine.

Nella discussione, i ricercatori ipotizzano che le statine potrebbero aiutare a prevenire il cancro del colon-retto attraverso l'inibizione dell'HMG-CoA reduttasi e altri meccanismi. Inibendo quest’enzima, le statine riducono la produzione di farnesil pirofosfato e geranilgeranil pirofosfato, che sono necessari per l'attivazione post-traslazionale di Ras, Rho e altre proteine che sono sovraespresse nel cancro del colon-retto e che sono state messe in relazione all'invasione tumorale.

Inoltre, aggiungono Ananthakrishnan e i colleghi, le statine potrebbero aiutare a prevenire il cancro del colon-retto anche attraverso effetti antiossidanti o inibendo l’infiammazione, l’adesione cellulare e l'angiogenesi. "Anche se non abbiamo osservato una differenza nei livelli mediani di proteina C-reattiva tra gli utilizzatori di statine e gli altri pazienti, i primi hanno mostrato una minore probabilità di richiedere un farmaco immunomodulatore o biologico per la loro MICI, un dato a supporto di un potenziale ruolo antinfiammatorio delle statine" scrivono.

Citando i possibili limiti del loro studio, i ricercatori ammettono che il loro campione potrebbe avere avuto una malattia più grave rispetto alla popolazione generale dei pazienti con MICI, essendo sono stato trattato principalmente in due centri di terzo livello. 

N.A. Ananthakrishnan, et al. Statin Use Is Associated With Reduced Risk of Colorectal Cancer in Patients With Inflammatory Bowel Diseases. 2016; doi: http://dx.doi.org/10.1016/j.cgh.2016.02.017
leggi