Nanofarmaco migliora l'efficacia della radioterapia nei tumori solidi

Nanobiotix, una società impegnata nello sviluppo di nanofarmaci in campo oncologico, ha annunciato di aver iniziato a studiare la sua molecola di punta NBTXR3 nell'area dell'immunoncologia. Si tratta di un radio-enhancer (potenziatore), disegnato per agire in combinazione con la radioterapia per distruggere le cellule tumorali nei tumori solidi.

Nanobiotix, una società impegnata nello sviluppo di nanofarmaci in campo oncologico, ha annunciato di aver iniziato a studiare la sua molecola di punta NBTXR3 nell’area dell’immunoncologia. Si tratta di un radio-enhancer (potenziatore), disegnato per agire in combinazione con la radioterapia per distruggere le cellule tumorali nei tumori solidi.

Il farmaco è stato sviluppato attraverso la tecnologia NanoXray, che potenzia l’energia della radioterapia.

Le particelle di NBTXR3 hanno la capacità di aumentare la dose e l’efficacia della radioterapia all’interno del tumore senza causare danni addizionali ai tessuti sani circostanti. Le particelle di NBTXR3 hanno una dimensione media di 50 nm e sono quindi in grado di entrare e agire all’interno delle cellule tumorali. Sono costituite da un core inorganico di ossido di afnio cristallizzato, che possiede una elevata densità elettronica che consente una forte interazione con i raggi X.

NBTXR3 è attualmente in sviluppo clinico per sei indicazioni in Europa, Stati Uniti e in alcuni Paesi asiatici. In particolare, il farmaco è in fase III nel sarcoma dei tessuti molli e in fase 1/2 nel tumore della prostata, epatico, testa collo e rettale.

Negli studi preclinici, NBTXR3, in combinazione alla radioterapia, ha mostrato una superiorità sistematica nell’uccisione delle cellule tumorali rispetto alla sola radioterapia.