Con la diagnosi precoce il melanoma guarisce con la semplice asportazione chirurgica di un neo. Oggi sette casi su dieci vengono individuati in fase iniziale, solo tre anni fa erano poco più di cinque su dieci. 


“Il melanoma – spiega il dott. Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma - è un tumore della pelle particolarmente aggressivo, che ogni anno nel nostro Paese fa registrare 7000 nuovi casi, 700 in Campania, e 1500 decessi. L’estate può lasciare segni sulla nostra pelle. In autunno infatti registriamo un sensibile aumento delle visite nei nostri ambulatori per il controllo dei nei sospetti. Le campagne di prevenzione funzionano e si traducono in un incremento di vite salvate. Il cambiamento nella forma, dimensione o colore di un neo rappresenta un segnale d’allarme da non trascurare. In passato vi era scarsa consapevolezza tra i cittadini sui rischi legati all’uso dei lettini solari e all’esposizione indiscriminata al sole. Oggi non è più così. Il nostro obiettivo è sensibilizzare soprattutto i più giovani e arrivare entro il 2015 all’80% delle diagnosi precoci. Abbiamo anche assegnato a giovani ricercatori borse di studio sull’immunoscore, un esame diagnostico innovativo per capire, già al momento della diagnosi, se i pazienti risponderanno all’immunoterapia”. 


La Fondazione Melanoma è nata grazie al contributo fondamentale dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli Fondazione “G. Pascale” e della Seconda Università degli Studi della città partenopea. Oggi la Fondazione celebra i due anni di attività in un incontro con i giornalisti al ‘Pascale’ per tracciare un bilancio dei progetti realizzati e illustrare le iniziative in programma. 


“Le campagne informative che la Fondazione ha condotto in questi 24 mesi hanno sensibilizzato i cittadini, che si sono sottoposti in gran numero agli esami di screening – sottolinea il dott. Nicola Mozzillo, Direttore del Dipartimento Melanoma e Tessuti Molli del ‘Pascale’ -. Nel 2010 abbiamo pubblicato l’opuscolo ‘Salviamoci la pelle’ con le 10 regole su come proteggersi dal sole. Nel 2011 abbiamo diffuso cinque video in collaborazione con la Scuola Italiana di Comix su abbigliamento anti-UV, immunoterapia, target therapy, prevenzione e creme solari. Quest’anno abbiamo realizzato, sempre con la scuola diretta da Mario Punzo, un fumetto, ‘Le avventure di Neo’, distribuito nelle scuole medie e superiori della Campania. Il linguaggio della satira, semplice e diretto, consente di raggiungere il maggior numero di persone”. 


Ecco perché la collaborazione con la Scuola Italiana di Comix continua: nel 2013 sono previsti 30 cartoni animati sulla prevenzione che verranno trasmessi nei programmi tv di salute e medicina. “Il nostro ospedale è al fianco della Fondazione Melanoma fin dalla sua costituzione – continua il dott. Tonino Pedicini, Direttore Generale del ‘Pascale’ - In un periodo di tagli e di contrazione delle risorse disponibili, si tratta di un segnale importante. Siamo un centro di riferimento per la lotta a questo tumore non solo per il Mezzogiorno ma anche per tutta l’Italia. Il livello di eccellenza raggiunto è confermato dalla nostra produzione scientifica: ogni anno pubblichiamo circa 10 ricerche su riviste internazionali che hanno come tema proprio il trattamento di questa neoplasia. Stiamo conducendo ben 10 sperimentazioni cliniche che riguardano in particolare la fase metastatica della malattia”. 


E proprio per il trattamento del melanoma in stadio avanzato si stanno affacciando nuove terapie che però non sono ancora rimborsabili per i pazienti italiani, a differenza di quanto avviene in altri Paesi europei. “Chiediamo – sottolinea il prof. Ascierto – che sia consentito quanto prima l’accesso anche in Italia ai trattamenti innovativi per le persone colpite da melanoma”. 


“Il 20% dei pazienti curati nella nostra struttura, uno su cinque, viene da altre Regioni – spiega il prof. Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico del ‘Pascale’ -. Trattiamo ogni anno circa 450 nuovi casi di melanoma. Ricerca, terapia e assistenza al malato a 360 gradi caratterizzano da sempre il lavoro dei medici. I nostri ricercatori lavorano in laboratori e strutture molto avanzate per cercare le risposte più adeguate e personalizzate a seconda del paziente. Il nostro obiettivo non è solo quello di trasformare una malattia che ha un impatto devastante in una patologia cronica, ma di riuscire a superare lo stadio della cronicizzazione per giungere a quello della definitiva guarigione”.

L’età dei malati si sta abbassando progressivamente. Dieci anni fa i giovani rappresentavano solo il 5% dei casi e questo tumore riguardava soprattutto persone al di sopra dei 50 anni. Oggi il 20% delle nuove diagnosi viene riscontrato in pazienti di età compresa tra 15 e 39 anni.

“Non dobbiamo abbassare la guardia – conclude il prof. Ascierto –. La scorsa estate abbiamo promosso la campagna ‘Proteggi la tua pelle’. Ci siamo rivolti ai bambini perché, regalando un foulard alla mamma o un cappellino al papà, comprendano le regole fondamentali per una corretta esposizione al sole. La pelle infatti conserva una ‘memoria’ delle ustioni subite nei primi anni di vita, che possono trasformarsi in melanoma da adulti. I malati di oggi sono i bambini di ieri che hanno accumulato nel corso degli anni una serie progressiva di eritemi solari”. Le attività della Fondazione Melanoma sono state realizzate grazie al supporto incondizionato di Bristol-Myers Squibb.
Dal 2 al 5 dicembre si terrà a Napoli la terza edizione del convegno internazionale ‘Melanoma Bridge & World Immunoscoring”, che farà giungere da tutto il mondo nel capoluogo campano i più importanti esperti che si confronteranno sulla diagnosi precoce, sulla chirurgia e sulle nuove terapie immunologiche.