Nel carcinoma del polmone non a piccole cellule (Nsclc) avanzato, la terapia di mantenimento con pemetrexed offre benefici in termini di sopravvivenza, rispetto al placebo. E’ quanto emerso da una recente analisi dei dati finali di sopravvivenza dello studio PARAMOUNT, pubblicata sul  Journal of Clinical Oncology.

Nei pazienti ancora in vita dopo 24,3 mesi, la terapia di mantenimento con pemetrexed ha ridotto del 22% il rischio di decesso (HR 0,78, P=0,0195). La terapia di mantenimento con pemetrexed ha migliorato la sopravvivenza generale rispetto al placebo (13,9 vs 11,0 mesi, HR 0,78 P=0,0195). Inoltre, il tasso di sopravvivenza a 1 anno era superiore con il farmaco rispetto al controllo (58% vs 45%). La stessa cosa è stata osservata a 2 anni (32% vs 21%).

Come spiegato dagli esperti, il Nsclc avanzato è una malattia che progredisce rapidamente e concede solo una breve finestra di opportunità per un intervento terapeutico. In questo senso, la terapia di mantenimento può essere di aiuto nel prolungare la sopravvivenza libera da progressione (PFS).

Invece del tradizionale approccio che prevede una chemioterapia di prima linea fino a ottenere una risposta completa (CR) o parziale (PR) oppure una stabilizzazione della malattia, seguita da una pausa fino alla progressione, dopodiché si passa al trattamento di seconda linea, l'approccio basato sul mantenimento dice di non prendere una "vacanza dal trattamento", ma invece di iniziare subito la terapia di mantenimento dopo la chemioterapia di induzione.

Il mantenimento si può fare continuando la chemio di induzione oppure introducendo un nuovo agente citotossico, non utilizzato in prima linea.

Lo studio di fase 3 PARAMOUNT ha arruolato 939 pazienti con NSCLC avanzato. Tutti i partecipanti hanno ricevuto una terapia di induzione costituita da quattro cicli di trattamento con pemetrexed e cisplatino. I pazienti che non avevano mostrato una progressione della malattia e con un buon status di performance (ECOG 0 o 1) sono stati randomizzati a ricevere una terapia di mantenimento con pemetrexed 500 mg/m2 al giorno 1 di cicli di trattamento di 21 giorni (n=359) o placebo (n=180), abbinati in entrambi i gruppi alla migliore terapia di supporto disponibile.

Dei 939 pazienti arruolati nella fase di induzione dello studio, 700 (75%) hanno ottenuto il controllo della malattia (risposta tumorale o stabilizzazione della malattia) e 637 (68%) hanno completato 4 cicli di trattamento con pemetrexed e cisplatino. Di questi pazienti, 539 sono stati assegnati a ricevere la terapia di mantenimento.

Le tossicità più comuni di grado 3/4 tossicità nel gruppo pemetrexed sono state la fatigue (4% contro 0,6%), l’anemia (4% contro 0,6%) e la neutropenia (4% contro 0%) (P ≤ 0,05 per ogni confronto).

Nel 2011, la Commissione europea ha approvato pemetrexed nella terapia di mantenimento dei pazienti con tumore al polmone non squamoso non a piccole cellule in fase avanzata.  Con questa decisione il farmaco era il primo chemioterapico approvato per la terapia continuativa di mantenimento.

Luis G. Paz-Ares Et al., PARAMOUNT: Final Overall Survival Results of the Phase III Study of Maintenance Pemetrexed Versus Placebo Immediately After Induction Treatment With Pemetrexed Plus Cisplatin for Advanced Nonsquamous Non–Small-Cell Lung Cancer, J Clin Oncol. Published online July 8, 2013
leggi