Potrebbe esserci una correlazione positiva tra dimensione del tumore ed effetto della chemioterapia adiuvante a base di platino nei pazienti sottoposti a resezione chirurgica per un tumore al polmone non a piccole cellule (Nsclc) con linfonodi negativi. A suggerirlo sono i risultati di uno studio retrospettivo pubblicato sul numero di giugno del Journal of Thoracic Oncology.

Gli autori, guidati da Sinead Cuffe, del Princess Margaret Hospital, Toronto, hanno analizzato l'effetto delle dimensioni del tumore e delle mutazioni del gene KRAS sul beneficio di sopravvivenza della chemioterapia adiuvante a base di platino nei pazienti con Nsclc con linfonodi negativi.

L’obiettivo dello studio era quello di applicare in modo retrospettivo la versione più recente (la 7ª) del sistema di stadiazione TNM a una coorte di pazienti con Nsclc che erano stati sottoposti a resezione chirurgica, erano risultati con linfonodi negativi, ed erano stati trattati con una chemioterapia adiuvante a base di platino, che ha già dimostrato in studi precedenti di dare un beneficio in termini di sopravvivenza nei pazienti Nsclc in stadio II-IIIa. Inoltre, gli autori hanno esplorato l'interazione tra dimensione del tumore e mutazioni di KRAS nel prevedere il beneficio della chemioterapia.

Dopo aver analizzato i dati relativi a 461 pazienti che avevano partecipato a due studi precedenti (lo studio JBR.10 del National Cancer Institute of Canada Clinical Trials Group e lo studio B-9633 del Cancer and Leukemia Group), gli autori hanno trovato una correlazione positiva tra la dimensione del tumore e l'efficacia della chemioterapia rispetto alla sopravvivenza libera da malattia, ma senza evidenziare una chiara demarcazione rispetto al valore soglia di T che correlava con il beneficio della chemio.

Le mutazioni di KRAS, rilevate nel 27% dei campioni, sono risultate correlate con una prognosi peggiore, ma non con la dimensione del tumore.

Dunque, concludono gli autori, l’effetto della chemio sembra aumentare con la dimensione del tumore. I ricercatori avvertono però che lo studio non era dimensionato per poter identificare i diversi sottogruppi di pazienti che hanno o non hanno tratto un beneficio dalla chemioterapia adiuvante sulla base del valore di T o dello status di KRAS.

"Il nostro studio” scrivono gli autori “rafforza quindi l'urgenza di una migliore comprensione dell'impatto dei diversi T della nuova classificazione TNM sull'effetto chemioterapia adiuvante e ciò è particolarmente vero se si considera che fino al 77% degli oncologi intervistati cambierebbe la gestione dei loro pazienti con cancro del polmone in risposta a un cambiamento della stadiazione".

S. Cuffe, et al. A Pooled Exploratory Analysis of the Effect of Tumor Size and KRAS Mutations on Survival Benefit From Adjuvant Platinum-Based Chemotherapy in Node-Negative Non–Small Cell Lung Cancer. J Thor Oncol 2012;7(6): 963–972; doi: 10.1097/JTO.0b013e31824fe9e6-
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