ObesitÓ e tumori, forti evidenze di collegamento

Ci sono forti prove di un collegamento fra l'adipositÓ e l'adenocarcinoma esofageo, il mieloma multiplo e il cancro al colon, al retto, alle vie biliari, al pancreas, all'endometrio, al rene e, nella donna in post-menopausa, alla mammella. Questa la conclusione principale di una review 'a ombrello' da poco pubblicata sul British Medical Journal.

Ci sono forti prove di un collegamento fra l'adiposità e l’adenocarcinoma esofageo, il mieloma multiplo e il cancro al colon, al retto, alle vie biliari, al pancreas, all’endometrio, al rene e, nella donna in post-menopausa, alla mammella. Questa la conclusione principale di una review ‘a ombrello’ da poco pubblicata sul British Medical Journal.

"Diverse metanalisi offrono dati a supporto di un legame tra obesità e cancro, ma esiste una sostanziale eterogeneità tra gli studi" scrivono gli autori, guidati a Maria Kyrgiou, dell’Imperial College di Londra. "Le associazioni riportate potrebbero essere causali, ma potrebbero anche essere distorte, in quanto bias interni allo studio come il confondimento residuo e una comunicazione selettiva di risultati positivi potrebbero esagerare l'effetto dell'obesità sul cancro".

In questa review a ombrello, i ricercatori hanno analizzato 49 lavori che cotenevano un totale di 204 metanalisi.
Tuttavia, solo 95 delle metanalisi hanno utilizzato studi di coorte in cui si è usata una scala continua per misurare l'adiposità, come l’indice di massa corporea, la circonferenza della vita, la circonferenza dei fianchi o il rapporto vita-fianchi. Di queste, 12 (il 13%) erano supportate da forti evidenze.

Quando i ricercatori hanno applicato una soglia di significatività pari a P < 0,000001, 31 metanalisi queste hanno evidenziato una correlazione tra adiposità e aumento del rischio di adenocarcinoma esofageo, mieloma multiplo e tumori al colon, al retto, al fegato, al sistema delle vie biliari, al pancreas, alla mammella nelle donne in post-menopausa, all’endometrio e ai reni.

"L'effetto dell'obesità sull'incidenza dei tumori e la mortalità ad essi correlata è ampiamente riconosciuto ed è stato evidenziato nella nostra review a ombrello" scrivono gli autori.
Nel complesso, le stime sono risultate simili tra uomini e donne per quanto riguarda l'adenocarcinoma esofageo, il carcinoma a cellule squamose dell'esofago, il mieloma multiplo, la leucemia e i tumori al polmone, al rene e alla tiroide.

Tuttavia, gli uomini hanno mostrato un rischio maggiore del 30% di cancro al colon per ogni aumento di 5 kg/m2 dell’indice di massa corporea (BMI), a fronte di un aumento del 9% del rischio nelle donne per lo stesso aumento del BMI. Gli uomini hanno mostrato anche un aumento del rischio di melanoma all'aumentare del BMI, mentre le donne no.

Le donne che non avevano mai fatto uso della terapia ormonale hanno mostrato un aumento dell'11% del rischio di cancro al seno in post-menopausa per ogni aumento di peso di 5 kg. Analogamente, ogni aumento di 0,1 del rapporto vita-fianchi in queste donne è risultato associato a un aumento del 21% del rischio di cancro all'endometrio.

L'analisi ha evidenziato anche una relazione inversa in quattro metanalisi per il carcinoma a cellule squamose dell'esofago e il cancro ai polmoni.
Gli autori osservano che i loro risultati concordano con quelli del World Cancer Research Fund, che attualmente afferma che esiste una relazione causale convincente con l'obesità per l’adenocarcinoma esofageo e i tumori al pancreas, al colon-retto, alla mammella in post-menopausa, all’endometrio, ai reni e al fegato.

Sebbene questa analisi a ombrello non abbia trovato una forte evidenza di un’associazione tra obesità e cancro al fegato, gli autori scrivono che le prove sono "altamente suggestive", ma pagano lo scotto della presenza di effetti limitati negli studi, bias di significato in eccesso e una sostanziale eterogeneità tra gli studi.
"Per trarre conclusioni più solide, abbiamo bisogno di studi prospettici e grandi consorzi che facciano una valutazione migliore della natura mutevole del grasso corporeo, con una pubblicazione completa e standardizzata delle analisi" scrivono la Kyrgiou e i colleghi.

"Mentre l'obesità sta diventando uno dei maggiori problemi di salute pubblica in tutto il mondo, la prova della forza delle associazioni tra obesità e cancro potrebbe consentire una selezione più fine delle persone ad alto rischio, che potrebbero essere scelte per strategie di prevenzione primaria e secondaria personalizzate” concludono i ricercatori.

M. Kyrgiou, et al. Adiposity and cancer at major anatomical sites: umbrella review of the literature. BMJ 2017;356:j477.
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