Olaparib, un farmaco risultato promettente nelle donne con carcinoma mammario e ovarico con mutazione in BRCA1 o BRCA2, in uno studio di fase II ha dimostrato di ridurre la massa tumorale anche nelle donne con cancro all’ovaio non portatrici di tali mutazioni.

Pubblicato su The Lancet Oncology, lo studio ha arruolato 92 pazienti con tumore al seno o all’ovaio. Le partecipanti hanno ricevuto 400 mg del farmaco due volte al giorno per 4 settimane. Le pazienti sono state classificate in base allo stato delle mutazioni nei geni BRCA1 e 2.
Tra le pazienti con carcinoma ovarico, il 41% di quelle con la mutazione in BRCA (7 pz su 17) ha mostrato una riduzione della massa tumorale, rispetto al 24% di quelle senza mutazione 811 su 46). Nessuna delle pazienti con tumore al seno ha mostrato una riduzione della massa tumorale.

Il farmaco è stato generalmente ben tollerato dalla maggior parte dei pazienti e gli eventi avversi più comuni erano astenia (70%), nausea (66%), vomito (39%) e riduzione dell’appetito (36%).

Sviluppato da AstraZeneca e attualmente in fase II, olaparib fa parte della classe dei PARP-inibitori. PARP [Poli-(ADP-ribosio)-polimerasi] è un enzima nucleare presente in abbondanza ed è coinvolto in una serie di processi cellulari che coinvolgono principalmente di riparazione del DNA e la morte cellulare programmata (apoptosi). PARP interviene nel riparo dei danni indotti sul DNA da trattamento terapeutico di agenti chemioterapici (agenti alchilanti e inibitori della topoisomerasi I).

L’attivazione di PARP è la base per il fenomeno della resistenza ai tumori alla chemioterapia. Inibendo PARP, invece, si attenua nei tumori la capacità a resistere agli agenti alchilanti e ripristina, invece, la sensibilità dei tumori alla chemioterapia. Inattivando PARP, nel nucleo si accumulano frammenti danneggiati di DNA, a singolo filamento (single strand) e a doppio filamento (double strand: DSB).

I “DSBs” del DNA danneggiato rimangono non-riparati, con conseguente arresto della crescita della crescita cellulare, della sua divisione, fino ad arrivare alla morte delle cellule tumorali. Una nuova classe di agenti terapeutici stanno emergendo come inibitore PARP. Questi agenti vendono somministrati in terapia di combinazione, associati ai soliti agenti chemioterapici.

Prof Karen A Gelmon  et al., Olaparib in patients with recurrent high-grade serous or poorly differentiated ovarian carcinoma or triple-negative breast cancer: a phase 2, multicentre, open-label, non-randomised study, he Lancet Oncology, Early Online Publication, 22 August 2011 doi:10.1016/S1470-2045(11)70214-5
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