Nei pazienti con osteosarcoma non metastatico delle estremità, l’aggiunta di ifosamide alla chemioterapia neoadiuvante con metotrexate, cisplatino e doxorubicina non migliora il risultato in termini di risposta e di tossicità ematologica. È questo il risultato di uno studio tutto italiano, lo studio ISG/OS-1, realizzato dall’Italian Sarcoma Group e pubblicato sul Journal of Clinical Oncology.

Nei pazienti colpiti da questo tumore, l'aggiunta della chemioterapia alla chirurgia ha migliorato notevolmente le probabilità di sopravvivenza, ma non è ancora stato definito un regime chemioterapico standard.

Per questo, il gruppo italiano ha provato a valutare l’effetto dell’aggiunta di ifosfamide a un regime costituito da metotrexate, cisplatino e doxorubicina, arruolando 203 pazienti sottoposti a una chirurgia di salvataggio degli arti. Nel gruppo trattato con l’aggiunta di ifosfamide, quest'ultima è stata somministrata solo nel postoperatorio a pazienti che avevano avuto una scarsa risposta istologica alla chemioterapia primaria.

I pazienti del gruppo metotrexate, cisplatino e doxorubicina sono stati trattati per un massimo di 44 settimane, mentre quelli trattati anche con ifosfamide per 34.

La necrosi indotta dalla chemioterapia è stata considerata buona nel 45% dei pazienti, senza alcuna differenza significativa tra i due gruppi. Tuttavia, nel gruppo trattato con ifosfamide ci sono stati più decessi dovuti alla tossicità del trattamento: tre contro uno soltanto nel gruppo metotrexate, cisplatino e doxorubicina.

Anche la tossicità ematologica è stata significativamente più alta nel gruppo ifosfamide, con una maggiore necessità di trasfusioni di eritrociti (78% contro 35%; P <0,001) e di ricovero ospedaliero (76% contro 44%; P < 0,001).
In compenso, non si sono osservate differenze significative tra i due regimi in termini di sopravvivenza, né per quanto riguarda la sopravvivenza globale a 5 anni (74% nel gruppo metotrexate, cisplatino e doxorubicina più ifosfamide contro 73% nel gruppo metotrexate, cisplatino e doxorubicina), né per quanto riguarda la sopravvivenza libera da eventi (55% contro 64%).

Lo studio dimostra che ifosfamide aggiunta a metotrexate, cisplatino e doxorubicina nella fase pre-operatoria non migliora la sopravvivenza e aumenta la tossicità ematologica, concludono gli autori, guidati da Roberto Ferrari, dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, sottolineando che ifosfamide deve essere considerata solo nei pazienti che mostrano una scarsa risposta istologica al regime contenente solo metotrexate, cisplatino e doxorubicina.

Stefano Ferrari, et al. Neoadjuvant Chemotherapy With Methotrexate, Cisplatin, and Doxorubicin With or Without Ifosfamide in Nonmetastatic Osteosarcoma of the Extremity: An Italian Sarcoma Group Trial ISG/OS-1. J Clin Oncol 2012;30(17):2112-2118. Doi: 10.1200/JCO.2011.38.4420.
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