Papillomavirus, promettente il primo vaccino terapeutico

Oncologia-Ematologia
Un vaccino sperimentale si è dimostrato attivo come trattamento terapeutico per le lesioni cervicali precancerose di alto grado causate dal papillomavirus umano (HPV) in uno studio di fase IIb controllato con placebo, pubblicato da poco su Lancet.. Il vaccino, noto per ora con la sigla VGX-3100, è il primo vaccino terapeutico a dimostrarsi efficace contro tali lesioni.

Delle 107 donne a cui sono state somministrate tutte e tre le dosi del vaccino, 53 (il 49,5%) hanno ottenuto una regressione delle lesioni, documentata dalla biopsia, contro 11 su 36 (il 30,6%) nel gruppo placebo. Tra le donne trattate con almeno una dose di vaccino, 55 su 114 (il 48,2%) hanno mostrato una regressione delle neoplasia intraepiteliale cervicale (CIN) contro 12 su 40 (il 30%) nel gruppo placebo (P = 0,034).

Sebbene la vaccinazione anti-HPV possa proteggere contro le nuove infezioni cervicali da HPV, le donne rimangono a rischio di infezione da parte di specifici aplotipi di HPV che causano il cancro e quelle che hanno un’infezione persistente non sono generalmente aiutate da un vaccino profilattico. Inoltre, sia gli uomini sia le donne sono suscettibili alle infezioni da HPV in altre sedi, tra cui la cavità orale e l'ano.

Un'infezione può dare origine a una displasia moderata (CIN2) o grave (CIN3), che può poi essere eliminata spontaneamente dal sistema immunitario o può evolvere in cancro.

L'attuale trattamento raccomandato per le lesioni precancerose cervicali è l'asportazione chirurgica, che si traduce nell’asportazione di una porzione della cervice e può provocare un indebolimento della cervice e l’incapacità di portare a termine una gravidanza. "Un vaccino in grado di curare le lesioni precancerose potrebbe rappresentare una strada per evitare l'intervento chirurgico, che è invasivo, e può anche danneggiare la fertilità" afferma Cornelia Trimble, della John Hopkins University di Baltimora, nel Maryland, in un comunicato.

VGX-3100, sviluppato da Inovio Pharmaceuticals, è un vaccino somministrato mediante elettroporazione, costituito da due plasmidi sintetici di DNA che codificano per due proteine oncogene dell’HPV 16 e dell’HPV 18, E6 ed E7. Le due proteine vengono presentate alle cellule immunitarie in modo da poter essere riconosciute da parte delle cellule cancerose e precancerose.

Il vaccino è stato somministrato mediante iniezione nel braccio. L'evento avverso più comune è stato l'eritema nella sede dell’iniezione, leggermente più frequente nel braccio trattato con VGX-3100 rispetto al braccio trattato con il placebo (78,4% contro 57,1%). Altri eventi avversi comuni sono stati affaticamento, mal di testa, mialgia, malessere, nausea e artralgia.

Nelle pazienti le cui biopsie mostravano una regressione completa della lesione, i ricercatori hanno trovato  un numero significativamente più alto di cellule T rispetto a quelle del gruppo placebo (P = 0,001). "Questo è un primo grande passo" ha detto la Trimble. "Abbiamo dimostrato che il vaccino può attivare una risposta immunitaria in una persona il cui sistema immunitario inizialmente non si era sufficientemente attivato ed era stato in qualche modo ostacolato, tanto da permettere lo svilupparsi della lesione".

Nella loro discussione, inoltre, gli autori dello studio affermano che i risultati forniscono un'opzione non chirurgica promettente per il trattamento delle CIN2 e CIN3 e "potrebbero cambiare l'approccio alla cura di questa malattia molto comune".

C.L. Trimble, et al. Safety, efficacy, and immunogenicity of VGX-3100, a therapeutic synthetic DNA vaccine targeting human papillomavirus 16 and 18 E6 and E7 proteins for cervical intraepithelial neoplasia 2/3: a randomised, double-blind, placebo-controlled phase 2b trial. The Lancet 2015; doi: http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(15)00239-1
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