Nel corso del 48o Congresso Annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), oggi sono stati presentati i risultati dello studio PARAMOUNT, un trial di fase III condotto  su pemetrexed. Lo studio ha permesso di evidenziare un miglioramento della sopravvivenza in pazienti affetti dal principale tipo di carcinoma polmonare in stadio avanzato - chiamato non a piccole cellule non squamoso (NSCLC) - trattati con terapia di mantenimento a base di pemetrexed.

Tale strategia è stata utilizzata in pazienti che avevano ricevuto un beneficio dal trattamento iniziale di 4 cicli di chemioterapia con cisplatino e pemetrexed e che hanno continuato la terapia con il solo pemetrexed senza aspettare la progressione della malattia. 

“E’ la prima volta che, in pazienti affetti da questo tipo di carcinoma polmonare (NSCLC), un farmaco già utilizzato nella terapia di I linea e poi dato come mantenimento determina un miglioramento importante della sopravvivenza” ha commentato Cesare Gridelli,Direttore del Dipartimento di Onco Ematologia dell’Azienda Ospedaliera “S.G. Moscati” di Avellino e Principal Investigator dello studio Internazionale PARAMOUNT. “La terapia di mantenimento con pemetrexed, quella somministrata dopo i primi cicli di chemioterapia, oggi in Italia non rimborsata dagli organi regolatori. Lo studio ha mostrato come, cambiando strategia, ovvero continuando a somministrare pemetrexed a questi pazienti dopo i primi cicli di terapia, si registri un significativo passo in avanti, con un aumento della sopravvivenza media mai osservata prima (ad es. nel passaggio dalla sola terapia di supporto alla chemioterapia o passando dalla monochemioterapia alla polichemioterapia).  Il dato – ha continuato Gridelli –  è ancora più rilevante se consideriamo l’ottimo profilo di tollerabilità di pemetrexed. Nello studio PARAMOUNT, infatti, non vi è stato alcun peggioramento della qualità di vita di pazienti trattati con pemetrexed rispetto al placebo”.

I risultati finali di questo studio multicentrico, in doppio cieco, controllato con placebo, hanno dimostrato una riduzione statisticamente significativa pari al 22% del rischio di mortalità (HR=0,78). I pazienti hanno ottenuto una sopravvivenza mediana di 16,9 mesi nel braccio con la terapia di mantenimento a base di pemetrexed rispetto ai 14,0 mesi  del braccio con placebo.

Questa strategia rappresenta un sostanziale cambiamento nella terapia del carcinoma polmonare: prima di introdurre la terapia di mantenimento, i medici trattavano generalmente un paziente con quattro/sei cicli di chemioterapia, poi attendevano il ritorno o il peggioramento della malattia e la trattavano nuovamente con farmaci a diverso meccanismo d’azione. Lo studio PARAMOUNT è stato disegnato sulla base dei risultati positivi ottenuti in due studi precedenti che hanno valutato l’uso della combinazione pemetrexed+cisplatino come terapia di prima linea, nonché di pemetrexed come terapia di mantenimento,  somministrato successivamente a doppiette di prima linea non contenenti pemetrexed, rispettivamente.

Tuttavia, PARAMOUNT è il primo studio che valuta gli effetti del trattamento di prima linea con pemetrexed più cisplatino seguito immediatamente dal trattamento di mantenimento con solo pemetrexed. In precedenza, all’ASCO 2011, sono stati presentati i primi risultati di PARAMOUNT relativi alla sopravvivenza libera da progressione, i quali dimostrano che la terapia di mantenimento con pemetrexed migliora il tempo vissuto da un paziente senza peggioramento della malattia.