Alcune terapie antitumorali innovative, efficaci contro diversi tipi di tumore, hanno maggiori effetti collaterali rispetto ai trattamenti convenzionali. Lo dimostra uno studio epidemiologico condotto dai ricercatori del Margaret Hospital di Toronto, pubblicato sul Journal Clinical Oncology.

Gli esperti hanno analizzato i dati riguardanti 38 farmaci utilizzati tra il 2000 e il 2010 per tumori ai polmoni, al colon e alla mammella.

Dallo studio è emerso che i pazienti trattati con i farmaci innovativi presentavano un rischio superiore del 52% di presentare eventi avversi gravi, rispetto ai soggetti trattati con le terapie standard. Tra gli eventi avversi osservati, i più frequenti erano diarrea, problemi alla pelle e ipertensione arteriosa.

Tra i medicinali innovativi analizzati nello studio c’erano bevacizumab, docetaxel e sunitinb. Secondo gli autori questi farmaci migliorano l'andamento di una serie di tumori e la sopravvivenza generale, ma i medici dovrebbero discutere con i pazienti dei possibili rischi associati a questi agenti terapeutici.

Gli studi considerati hanno arruolato tra  266 e 1725 pazienti affetti da tumore. I ricercatori hanno potuto osservare che i pazienti assegnati ai farmaci innovativi avevano una probabilità superiore del 40% di morire a causa degli effetti indesiderati della terapia. Va però osservato che i decessi per eventi avversi erano meno dell’un per cento.

"I pazienti sono disposti ad accettare anche farmaci un po' più tossici se questi aumentano le probabilità di sopravvivenza" ha dichiarato Susan Ellenberg della University of Pennsylvania Perelman School of Medicine a Filadelfia, non coinvolta nello studio.

Journal of Clinical Oncology, online July 16, 2012.