Polipi del colon-retto, aspirina poco utilizzata per la prevenzione

Il cancro del colon-retto Ŕ la terza causa pi¨ comune di decessi per cancro negli Stati Uniti e i polipi colorettali in stadio avanzato rappresentano un importante fattore di rischio per questo tumore. Secondo le linee guida a tutti questi pazienti dovrebbe essere prescritta aspirina a basse dosi, ma in realtÓ avviene solo nel 43 per cento dei casi. E' quanto emerge dai risultati di un'analisi pubblicata sull'American Journal of Medicine.

Il cancro del colon-retto è la terza causa più comune di decessi per cancro negli Stati Uniti e i polipi colorettali in stadio avanzato rappresentano un importante fattore di rischio per questo tumore. Secondo le linee guida a tutti questi pazienti dovrebbe essere prescritta aspirina a basse dosi, ma in realtà avviene solo nel 43 per cento dei casi. E’ quanto emerge dai risultati di un’analisi pubblicata sull'American Journal of Medicine.

Un modello simulativo messo in atto dalla U.S. Preventive Services Task Force (USPSTF) ha concluso che l'aspirina riduce il rischio di tumore del colon-retto del 40 per cento, così come la recidiva di polipi. Le sue linee guida suggeriscono che, senza una controindicazione specifica, i medici dovrebbero prescriverla sistematicamente a tutti i pazienti con polipi colorettali in stadio avanzato.

Per valutare l’aderenza dei pazienti alle linee guida USPSTF, i ricercatori della Florida Atlantic University hanno analizzato i dati provenienti da interviste strutturate su 84 pazienti, di età compresa tra 40 e 91 anni, con polipi colorettali in stadio avanzato comprovati da biopsia nel periodo compreso tra luglio 2013 e giugno 2017.

Aspirina sottoutilizzata
L’analisi ha evidenziato che solo 36 (42,9%) degli 84 pazienti con polipi colorettali avanzati hanno riferito di aver assunto l'aspirina. «I dati indicano che l’aspirina è ancora poco usata per prevenire il cancro del colon-retto e le recidive di polipi in questi pazienti ad alto rischio», ha affermato l’autore senior Charles Hennekens.

«Migliorare questi risultati rappresenta una sfida che richiede un approccio multifattoriale da parte dei medici e dei loro pazienti», ha dichiarato il primo autore dello studio, Benjamin Fiedler. «Che dovrebbe includere cambiamenti dello stile di vita, trattamenti farmacologici aggiuntivi e screening».

Le modifiche allo stile di vita che apportano un beneficio dimostrato comprendono evitare e trattare il sovrappeso e l’obesità, nonché lo svolgimento di un'attività fisica regolare e l’impiego di terapie farmacologiche aggiuntive, tra cui l'aspirina.

«Utilizzando questi approcci multifattoriali, riteniamo che questi sforzi permettano di ottenere dei benefici nella maggior parte dei pazienti in termini di prevenzione, screening, diagnosi precoce e trattamento dei tumori del colon-retto», ha aggiunto Hennekens.

I molti benefici dell’aspirina
Charles Hennekens ha svolto ricerche pionieristiche sul benefici delle statine, dell'aspirina, degli ACE inibitori, dei bloccanti del recettore dell'angiotensina e dei beta bloccanti adrenergici, tutti farmaci che svolgono un ruolo importante nel ridurre la mortalità prematura legata a infarto e ictus.

È stato il primo a dimostrare che l'aspirina riduce in modo significativo un primo attacco cardiaco e le eventuali le recidive, ictus e morte cardiovascolare se somministrata entro 24 ore dall'esordio dei sintomi di un attacco di cuore.

Le sue scoperte sull'aspirina non si limitano alle malattie cardiovascolari ma hanno interessato anche la prevenzione dell'emicrania ricorrente. Sulla base dei dati di precedenti studi osservazionali aveva anche ipotizzato che l'aspirina potesse ridurre il rischio di cancro del colon-retto, ritardare il deficit cognitivo e ridurre lo sviluppo del diabete di tipo 2. Gli studi randomizzati e le relative meta-analisi che sono seguite hanno confermato l’utilità del farmaco nella prevenzione sia dei polipi che del cancro del colon-retto.

Intervenire sugli stessi fattori di rischio di infarto e ictus
«Più del 90% dei pazienti con diagnosi di tumore del colon-retto ha almeno 50 anni e i maggiori fattori di rischio per la malattia sono simili a quelli per infarto e ictus, ovvero sovrappeso, obesità e inattività fisica, una dieta a basso contenuto di fibre e ricca di grassi così come il diabete di tipo 2», ha dichiarato Lawrence Fiedler, uno dei coautori.

Secondo gli U.S. Centers for Disease Control and Prevention, tra i fattori di rischio aggiuntivi vanno considerate le malattie infiammatorie croniche intestinali come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa, una storia personale o familiare di cancro o polipi del colon-retto, una sindrome genetica come la poliposi adenomatosa familiare oppure il cancro del colon-retto ereditario non polipotico (sindrome di Lynch).

Bibliografia

Fiedler B et al. Underutilization of aspirin in patients with advanced colorectal polyps. Am J Med. 2019 Jan 23

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