Pomalidomide in combinazione con desametasone a basso dosaggio migliora significativamente gli outcome dei pazienti con  mieloma multiplo recidivante o refrattario rispetto alla monoterapia con desametasone ad alto dosaggio. A evidenziarlo è lo studio di fase III MM-03 pubblicato su Lancet Oncology.

Lo studio MM-03 è un trial randomizzato, in aperto, che ha coinvolto 455 pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario, assegnati in modo casuale, in rapporto 2:1, a ricevere un ciclo di terapia della durata di 28 giorni costituito da pomalidomide orale (4 mg/die per 21 giorni) più desametasone orale a basse dosi (40 mg/die nei giorni 1, 8, 15 e 22) oppure desametasone orale ad alto dosaggio (40 mg nei giorni 1-4, 9-12 e 17-20). Per poter partecipare al trial, i pazienti dovevano essere refrattari all’ultima terapia effettuata e aver fallito la cura con lenalidomide e bortezomib dopo aver fatto due o più cicli consecutivi di ciascuno dei due farmaci.

Dopo un follow-up mediano di 10 mesi, la sopravvivenza senza progressione (PFS) era di 4 mesi nel gruppo trattato con la combinazione di pomalidomide e desametasone (95% IC, 3,6-4,7) e 1,9 mesi nei pazienti trattati con desametasone ad alto dosaggio (95% CI, 1,9-2,2). L’hazard ratio era pari a 0,48 (95% CI, 0,39-0,60; P<0,0001).

Il gruppo pomalidomide ha mostrato anche un miglioramento significativo della sopravvivenza generale (OS), la cui mediana è stata di  11,9 mesi in questo gruppo contro 7,8 mesi nel gruppo trattato solo con desametasone ad alto dosaggio. Questa differenza si è mantenuta anche in tutti i sottogruppi analizzati.

Un risposta generale positiva dopo 10 mesi di follow up è stata documentata nel 31% dei pazienti trattati con la combinazione dei farmaci e nel 10% dei pazienti trattati con desametasone ad alto dosaggio. L’1% dei partecipanti trattati con la combinazione dei farmaci ha ottenuto una risposta completa, rispetto a nessun paziente trattato con desametasone in monoterapia. Il 5% dei partecipanti trattati con la combinazione dei farmaci ha ottenuto una risposta molto buona, rispetto all’1% dei controlli. Il 26% e il 9% dei partecipanti rispettivamente assegnati a ricevere la terapia combinata o il solo desametasone ha ottenuto una risposta parziale alla terapia.

Nel gruppo assegnato alla combinazione dei farmaci, il 95% dei pazienti era refrattario a lenalidomide, il 79% a bortezomib e il 75% a entrambi i farmaci. La PFS media era significativamente superiore nei pazienti trattati con pomalidomide indipendentemente dal trattamento precedente e la PFS era simile nei pazienti refrattari a solo lenalidomide (3,9 mesi) rispetto ai pazienti refrattari a lenalidomide e bortezomib (3,7 mesi). Comunque, nelle analisi finali, la sopravvivenza era statisticamente superiore solo nei pazienti refrattari a lenalidomide, in terapia con pomalidomide e desametasone e non nei pazienti refrattaria a lenalidomide e bortezomib.

Gli eventi avversi erano simili tra i due gruppi. Nei pazienti trattati con pomalidomide, gli eventi avversi più frequenti erano neutropenia, anemia e trombocitopenia. il 68% ha riportato infezioni, il 52% anemia e il 51% neutropenia. Nel gruppo trattato con desametasone ad alte dosi, gli eventi avversi più freuenti erano infezioni (53%) e anemia (51%). Soltanto il 9% dei partecipanti assegnati alla combinazione dei farmaci ha interrotto la terapia a causa di eventi avversi.
Noto anche con la sigla CC-4047, pomalidomide è un derivato più potente e meglio tollerato della talidomide. Il farmaco agisce come immunomodulatore, probabilmente a causa dell'inibizione del TNF alfa da parte delle plasmacellule tumorali, che lo usano come fattore di crescita e mediatore di molta della sintomatologia (febbre, osteopenia, ecc.). Può essere assunto per via orale.

Lo scorso agosto, pomalidomide è stato approvato in Europa per i pazienti con mieloma multiplo che hanno già ricevuto almeno due trattamenti, compresi lenalidomide e bortezomib, e che nonostante questi farmaci hanno manifestato una progressione della malattia.

Jesus San Miguel, et al.,  Pomalidomide plus low-dose dexamethasone versus high-dose dexamethasone alone for patients with relapsed and refractory multiple myeloma (MM-003): a randomised, open-label, phase 3 trial, The Lancet Oncology, doi:10.1016/S1470-2045(13)70380-2
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