Pomalidomide promettente contro il sarcoma di Kaposi

Pomalidomide orale, un derivato della talidomide con proprietà immunomodulanti, antiangiogeniche e antiproliferative, ha dimostrato di essere ben tollerata ed efficace contro il sarcoma di Kaposi in uno di studio di fase I/II pubblicato da poco sul Journal of Clinical Oncology.

Pomalidomide orale, un derivato della talidomide con proprietà immunomodulanti, antiangiogeniche e antiproliferative, ha dimostrato di essere ben tollerata ed efficace contro il sarcoma di Kaposi in uno di studio di fase I/II pubblicato da poco sul Journal of Clinical Oncology.

Nell’introduzione del lavoro, Mark N. Polizzotto,del National Cancer Institute di Bethesda, e i suoi colleghi spiegano che c’è una necessità sostanziale di terapie orali per il sarcoma di Kaposi, un tumore che spesso recidiva e richiede un trattamento, almeno in modo intermittente, per anni. I farmaci attualmente utilizzati per curarlo sono agenti citotossici, come ad esempio le antracicline, che sono mal tollerati e inadatti per un impiego a lungo termine.

I ricercatori hanno quindi esaminato la tollerabilità e l'efficacia di pomalidomide nei confronti del sarcoma di Kaposi con uno studio monocentrico in aperto su 21 uomini e una donna transessuale che avevano almeno cinque lesioni cutanee valutabili, di cui 15 infettati dall’HIV. Tutti i pazienti erano stati pesantemente pretrattati con antiretrovirali e altri agenti, tra cui talidomide o lenalidomide, e la maggior parte (17) aveva un sarcoma di Kaposi avanzato con edema associato al tumore. I partecipanti sono stati trattati con pomalidomide 5 mg per os una volta al giorno per 21 giorni in cicli di 28 giorni, per un massimo di 12 cicli.

Sedici pazienti hanno mostrato una risposta obiettiva del tumore (percentuale di risposta complessiva 73%), di cui quattro hanno raggiunto una risposta completa (18%). Tutti e sette i partecipanti che non erano HIV-positivi hanno mostrato una risposta obiettiva del tumore (100%), così come 9 dei 15 partecipanti affetti da HIV (60%). Altri tre partecipanti, tra cui uno che non aderiva alla terapia ed è stato perso al follow-up, hanno ottenuto una risposta tumorale parziale.

Le risposte tumorali comprendevano una diminuzione del numero delle lesioni e una diminuzione nel numero delle lesioni nodulari, nonché un appiattimento completo delle lesioni, la risoluzione dell'edema e il miglioramento dell'aspetto. "Quest'ultimo è particolarmente importante perché un sarcoma di Kaposi visibile è una delle principali fonti di stigmatizzazione" scrivono Polizzotto e i colleghi.

Due pazienti hanno riferito un miglioramento sostanziale soggettivo del dolore ai piedi e dell'aspetto e uno si è detto soddisfatto di aver potuto riprendere a indossare scarpe chiuse. La risposta al trattamento in generale è stata rapida e spesso si è manifestata prima del primo controllo, eseguito dopo 4 settimane di trattamento.

Pomalidomide è risultata generalmente ben tollerata. Gli effetti avversi sono stati frequenti, ma lievi e auto-limitanti e comprendevano neutropenia, costipazione, anemia, affaticamento e rash. Nessun paziente ha richiesto un ricovero in ospedale e non ci sono stati eventi tromboembolici. Tuttavia, tre partecipanti hanno sviluppato neoplasie dopo il trattamento: un linfoma di Hodgkin associato al virus di Epstein-Barr un anno dopo lo studio, un’effusione primaria 15 mesi dopo e un carcinoma cutaneo a cellule squamose. Secondo i ricercatori, lo sviluppo di questi tumori riflette probabilmente l'immunodeficienza di base dei pazienti, ma nei prossimi studi  si dovrà indagare attentamente la possibilità che pomalidomide contribuisca allo sviluppo di tumori maligni.

"Nei Paesi ad alto reddito, pomalidomide potrebbe essere di particolare utilità in pazienti non infettati dall’HIV, in pazienti che sono stati trattati con dosi cumulative elevate di antracicline e nei pazienti con malattia meno estesa, ma sintomatica, per i quali sarebbe vantaggioso evitare la chemioterapia citotossica. In quelli con risorse limitate, vi è un urgente bisogno di agenti orali efficaci e tollerabili; con misure di salvaguardia e di monitoraggio adeguate, e pomalidomide potrebbe risolvere questo problema” concludono Polizzotto e i colleghi.

M.N. Polizzotto, et al. Pomalidomide for Symptomatic Kaposi's Sarcoma in People With and Without HIV Infection: A Phase I/II Study. J Clin Oncol. 2016;34[34]:4125-32; doi: 10.1200/JCO.2016.69.3812.
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