Possibile effetto scudo dei bifosfonati sul ca endometriale

Oncologia-Ematologia
L'uso di bifosfonati azotati sembra avere un effetto protettivo sull’incidenza del carcinoma endometriale nelle donne che non hanno mai avuto questa neoplasia. A suggerirlo sono i risultati di un’analisi dello studio PLCO (Prostate, Lung, Colorectal, and Ovarian Cancer Screening Trial), appena pubblicata online sulla rivista Cancer.

Il lavoro mostra che nel campione studiato l’esposizione a questi farmaci si è associata a una riduzione di quasi il 50% dell’incidenza del tumore dell'endometrio.

Il tasso di incidenza del cancro all'endometrio tra le donne nello studio che avevano riferito di aver fatto uso di bifosfonati azotati è risultato pari a 8,7/10.000 persone-anno contro 17,7/10.000 persone-anno tra coloro che avevano riferito di non aver mai preso questi farmaci (RR 0,49).

L'effetto è risultato simile anche dopo l’aggiustamento in base a età, razza, indice di massa corporea, fumo, e uso della terapia ormonale (HR 0,56). L'effetto è apparso simile nella malattia di tipo I e in quella di tipo II, anche se ci sono stati solo nove casi di malattia di tipo II, per cui il risultato non ha raggiunto la significatività statistica.

L’analisi pubblicata ha riguardato 23.485 donne di età compresa tra i 55 e i 74 anni all'inizio dello studio (arruolate tra il 1993 e il 2001), alle quali non era stato diagnosticato alcun tumore prima del quinto anno dall’arruolamento, momento in cui è stato loro somministrato un questionario supplementare per valutare l'uso di farmaci per le ossa.

I risultati confermano quelli degli studi preclinici, che hanno evidenziato gli effetti antitumorali dei bifosfonati e suggerito che il loro impiego potrebbe proteggere contro il cancro dell'endometrio.

"Tuttavia, sono necessari ulteriori studi in cui si tenga conto di altri possibili fattori confondenti e con un campione ancora più ampio, in modo da poter valutare con maggior sicurezza l’effetto sul carcinoma endometriale di tipo II" concludono gli autori, aggiungendo che uno studio in cui si valutino i possibili effetti protettivi sull’endometrio, sulla mammella e sul cancro del colon-retto nelle donne in postmenopausa sarebbe l’ideale.

S. Hensley Alford, et al. Protective effect of bisphosphonates on endometrial cancer incidence in data from the Prostate, Lung, Colorectal and Ovarian (PLCO) cancer screening trial. Cancer 2014; doi: 10.1002/cncr.28952.
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