Possibile legame fra diabete di tipo 2 e rischio di ca renale nelle donne

Oncologia-Ematologia

Il diabete di tipo 2 è associato a un aumento del rischio di carcinoma a cellule renali nelle donne, indipendentemente da altri fattori di rischio, quali obesità e ipertensione. A suggerirlo sono i risultati di uno studio da poco pubblicato su Diabetes Care.

Il diabete di tipo 2 è associato a un aumento del rischio di carcinoma a cellule renali nelle donne, indipendentemente da altri fattori di rischio, quali obesità e ipertensione. A suggerirlo sono i risultati di uno studio da poco pubblicato su Diabetes Care.

Nell’introduzione del lavoro, gli autori spiegano che una recente metanalisi di 11 studi di coorte e sette studi caso-controllo ha evidenziato una modesta associazione tra diabete e cancro al rene. Tuttavia, solo in cinque degli studi inclusi nella metanalisi i dati erano aggiustati in modo da tenere conto dell’eventuale presenza di obesità, mentre solo in due studi si teneva conto dell’eventuale presenza di ipertensione.

"Dato che l'ipertensione e l'obesità sono fattori di rischio assodati di carcinoma a cellule renali e sono anche fortemente associati al diabete di tipo 2, tenere conto di queste condizioni nella valutazione dell'associazione fra diabete di tipo 2 e carcinoma a cellule renali è cruciale" scrivono gli autori, coordinati da Alejandro Sanchez, del dipartimento di urologia del Massachusetts General Hospital di Boston. Tuttavia, aggiungono, “pochi studi in cui si è valutata questa relazione hanno aggiustato i dati tenendo conto di questi importanti fattori confondenti".

Nel loro studio, Sanchez e i colleghi hanno analizzato i dati di 117.570 donne che avevano partecipato al Nurses’ Health Study (NHS), seguite a partire dal 1976, e 48.866 uomini che avevano partecipato all’Health Professionals Follow-up Study (HPFS), seguiti a partire dal 1986. I partecipanti segnalavano l’eventuale diagnosi di diabete e/o di carcinoma a cellule renali ogni 2 anni tramite questionari, mentre i decessi sono stati identificati in base alle segnalazioni dei famigliari e ai dati del National Death Index.

I ricercatori hanno trattato la presenza del diabete di tipo 2 come un'esposizione dipendente dal tempo, calcolando il tempo-persona prima e dopo la diagnosi del diabete. Il tempo- persona è stato calcolato anche in base alla data di ritorno del questionario di partenza fino alla prima diagnosi di carcinoma a cellule renali, al decesso per qualsiasi causa o alla fine del follow-up (giugno 2014 per l’NHS e gennaio 2014 per l’HPFS). Per valutare la relazione tra diabete di tipo 2 e i casi totali e quelli fatali di carcinoma a cellule renali si è utilizzato il modello dei rischi proporzionale di Cox.

Nella coorte dell’NHS, durante 38 anni di follow-up si sono osservati 418 casi di carcinoma a cellule renali incidenti, tra cui 120 casi fatali, mentre nella coorte dell'HPFS, durante 28 anni di follow-up i casi incidenti totali di carcinoma a cellule renali osservati sono stati 302, di cui 87 fatali.

Analizzando entrambe le coorti, i ricercatori hanno scoperto che le donne con diabete di tipo 2 avevano un rischio aumentato di sviluppare un carcinoma a cellule renali (HR 1,53; IC al 95% 1,14-2,04), mentre gli uomini no (HR 0,89; IC al 95% 0,56-1,41). Invece, non è stato osservato alcun legame tra la presenza di diabete di tipo 2 e casi di carcinoma a cellule renali fatali sia nelle donne sia negli uomini.

Nelle analisi di sensibilità, escludendo i casi di carcinoma a cellule renali diagnosticati entro i primi 2 anni dalla diagnosi di diabete di tipo 2, l'associazione tra diabete e carcinoma a cellule renali si è attenuata per le donne nell’NHS (HR 1,29; IC al 95% 0,94-1,76) mentre i risultati materialmente non sono cambiati negli uomini.

Analizzando i dati in base al sottotipo istologico di carcinoma a cellule renali, i ricercatori hanno trovato un'associazione più forte tra diabete di tipo 2 e rischio di carcinoma a cellule renali per i tumori non a cellule chiare (HR 2,68; IC al 95% 1.32-5.44) rispetto a quelli a cellule chiare (HR 1,35; IC al 95% 0,94-1,93). Inoltre, stratificando i dati in base alla durata del diabete, l’aumento del rischio di carcinoma a cellule renali è rimasto per le donne diabetiche da non più di 5 anni (HR 2,15; IC al 95% 1,44-3,23), ma non per quelle malate da più tempo (HR 1,22; IC al 95% 0,84-1,78).

"È possibile che l'associazione tra diabete e carcinoma a cellule renali sia dovuta a bias di rilevamento, in particolare alla luce dell'attenuazione dell’associazione quando abbiamo escluso casi di carcinoma a cellule renali diagnosticati entro i primi 2 anni dalla diagnosi di diabete di tipo 2" scrivono i ricercatori.

Per spiegare l’associazione osservata, Sanchez e i colleghi scrivono che "vi sono prove che una diagnosi di diabete di tipo 2 aumenta la possibilità di diagnosi di diversi tipi di cancro a causa dell’aumento dei controlli medici a cui si sottopone il paziente. In alternativa, l’aumento del rischio di carcinoma a cellule renali subito dopo la diagnosi di diabete di tipo 2 potrebbe essere correlato all'iperinsulemia che si determina all'inizio del diabete di tipo 2".

R.E. Graff, et al. Type 2 Diabetes in Relation to the Risk of Renal Cell Carcinoma Among Men and Women in Two Large Prospective Cohort Studies. Diabetes Care. 2018;doi:10.2337/dc17-2518.
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