Per gli uomini, fumare marijuana è meno pericoloso che fumare sigarette in termini di rischio di sviluppare un cancro alla vescica. Ma non solo. Il consumo di cannabis pare addirittura essere collegato a una riduzione significativa del rischio di questa neoplasia, stando ai risultati di uno studio epidemiologico del Kaiser Permanente, presentato al recente congresso dell’American Urological Association, a San Diego.

La scoperta, sottolineano gli autori, è potenzialmente importante visto l’acceso dibattito in corso sulla legalizzazione della marijuana a scopo terapeutico.

Negli uomini che hanno riferito di aver fatto uso di cannabis è stata calcolata una riduzione del rischio di sviluppare un cancro alla vescica del 45% rispetto a coloro che non la fumavano, anche dopo aver aggiustato i dati in base a età, indice di massa corporea e razza/etnia.

"Il cancro alla vescica è una delle neoplasie urogenitali più diffuse, con una stima di 72.570 nuovi casi e 15.210 decessi ogni anno negli Stati Uniti, ed è il quarto tumore maligno più comune negli uomini" ha detto Anil Thomas, del Kaiser Permanente Medical Center di Los Angeles. "Ed è importante sottolineare che il questo tumore in fase avanzata è intrinsecamente difficile da trattare a causa dell’alta mortalità ad esso associata e alla mancanza di terapie sistemiche efficaci".

Finora, ha spiegato l’autore, non erano mai stati fatti studi epidemiologici che mostrassero con precisione il possibile effetto della cannabis sul cancro alla vescica. Per indagare su questo tema, Thomas e gli altri ricercatori hanno valutato l'incidenza di cancro alla vescica tra gli 82.050 uomini tra i 45 e i 69 anni appartenenti alla coorte del California Men’s Health Study.

Il California Men’s Health Study è uno studio di popolazione su una coorte multietnica maschile, il cui obiettivo principale è studiare l’eziologia del tumore alla prostata e, in subordine, quella di altri tumori e di altre condizioni non oncologiche.

Tutti i partecipanti hanno completato due questionari da cui si potevano ricavare informazioni sulle caratteristiche demografiche e su fattori legati allo stile di vita quali il tabagismo e l'uso di cannabis. Gli uomini non fumatori sono stati utilizzati come gruppo di controllo.

Il 41% ha riferito di essere fumatore di cannabis, il 57% di sigarette il 27% di entrambe e il 29% di nessuna delle due. Durante gli 11 anni di follow-up, 279 partecipanti (lo 0,3%) hanno sviluppato un cancro alla vescica ed è emersa una differenza significativa nell’incidenza di questo tumore tra i consumatori di cannabis e o non consumatori (0,3% vs 0,4%; P < 0,001).

Al contrario di quanto trovato per la cannabis, il cui consumo è risultato associato a una riduzione del rischio di sviluppare il tumore (HR 0,55; IC al 95% 0,31-1,00), il fumo di sigaretta è risultato associato a un aumento del rischio (HR 1,52; IC al 95% 1,12 -2,07). I due effetti sembrano sostanzialmente compensarsi in coloro che fumano entrambe, nei quali si è trovato solo un leggero aumento dell’incidenza di cancro alla vescica.

L’analisi multivariata ha mostrato, inoltre, che un uso sporadico e occasionale della cannabis (una o due volte) non si associa a una riduzione dell'incidenza del tumore, mentre un uso frequente (più di 500 volte) si associa a una riduzione significativa (HR 0,66; IC al 95% 0,36-1,21).

I ricercatori sottolineano che il loro studio non promuove né legittima l'uso di cannabis. "Tuttavia, i nostri risultati mostrano una minore incidenza di cancro alla vescica tra i consumatori di cannabis, e ciò potrebbero giustificare ulteriori studi sperimentali per determinare se i cannabinoidi, i componenti attivi della cannabis, abbiano attività biologica contro il cancro alla vescica" ha detto Thomas, aggiungendo che la ricerca, in futuro, potrebbe portare allo sviluppo di nuove terapie mirate per i pazienti colpiti da questo tumore.

A. Thomas et al. Association between cannabis use and risk of bladder cancer: results from the California Men’s Health Study. AUA 203; abstract 1290.