L’italiana MolMed ha presentato al 48o convegno annuale della American Society of Clinical Oncology (ASCO) nuovi dati relativi a quattro studi clinici di Fase II del proprio biofarmaco sperimentale NGR-hTNF, condotti in altrettanti diversi tipi di tumori solidi, insieme ad un aggiornamento sullo sviluppo clinico della terapia TK associata al trapianto di midollo per pazienti con leucemia acuta.

Claudio Bordignon, Presidente ed Amministratore Delegato di MolMed, commenta: “Abbiamo presentato in questi giorni ad ASCO la fotografia di un grosso sforzo di sviluppo clinico di NGRhTNF, la nostra molecola selettivamente attiva sui vasi tumorali, ad oggi l’unico farmaco in Fase III nel mesotelioma pleurico recidivante. Vorrei sottolineare che l’analisi dei risultati a lungo termine degli studi di Fase II presentata quest’anno indica l’estensione della sopravivenza come il beneficio
clinico più significativo e comune in questi studi. E’ di particolare importanza il fatto che questo dato sia confermato dall’analisi primaria nei pazienti con istologia squamosa arruolati nel primo studio randomizzato di NGR-hTNF in corso nel carcinoma polmonare non-microcitico. Un'altra importante novità emersa da questi studi, ed in particolare dallo sforzo di identificare potenziali predittori di efficacia, è la correlazione tra l’insorgenza di brividi durante l’infusione del farmaco, le conte di linfociti circolanti ed un prolungato beneficio clinico, coerentemente con l’ipotizzato meccanismo di azione del farmaco.”

Di seguito in sintesi i dati degli studi presentati.

Risultati iniziali sulla sopravivenza di uno studio randomizzato di Fase II in combinazione con chemioterapie standard per il trattamento di prima linea del carcinoma polmonare nonmicrocitico (poster ASCO n° 7581).
Questo studio, tuttora in corso, valuta due regimi chemioterapici con o senza l’aggiunta di NGR-hTNF in 120 pazienti affetti da neoplasia con istologia non-squamosa o squamosa. In quest’ultima popolazione, benefici clinici sono osservati rispetto alla sola chemioterapia con la combinazione con NGR-hTNF, con una riduzione relativa
del 30% nel rischio di progressione tumorale e del 50% nel rischio di morte. Il valore di questi risultati è rafforzato dalla mancanza di eventi emorragici che hanno gravemente ostacolato l'uso dei farmaci anti-angiogenici in questa indicazione.

Dati di lungo termine di due studi di Fase II di NGR-hTNF in combinazione con doxorubicina, per il trattamento delle recidive del carcinoma polmonare a piccole cellule (microcitoma) (poster ASCO n° 7085) e del carcinoma dell’ovaio (poster ASCO n° 5059).
Nelle forme recidivanti di entrambi questi tumori la combinazione con la doxorubicina ha indotto regressioni tumorali mantenute nel tempo. Nel microcitoma, l'attività antitumorale della combinazione è indipendente dalla precedente chemio-sensibilità del tumore ed è in grado di superare la resistenza a precedenti trattamenti, con risposte e tassi di sopravvivenza simili in pazienti chemio-resistenti e chemio-responsivi. Nel carcinoma dell’ovaio, i dati a 3 anni mostrano sopravvivenze prolungate nei due terzi delle pazienti che hanno ottenuto un controllo precoce della malattia ed hanno proseguito il trattamento (mediana di oltre 18 mesi) rispetto alle pazienti in progressione precoce che hanno interrotto il trattamento (mediana inferiore a 4 mesi). Questi risultati sono alla base di uno studio randomizzato di Fase II attualmente in corso, in cui viene valutata la chemioterapia standard con o senza NGR-hTNF in 100 pazienti resistenti o refrattarie al trattamento di prima linea.


Dati di lungo termine di uno studio completato di Fase II di NGR-hTNF nel mesotelioma
pleurico maligno (poster ASCO n° 7076).
I risultati del follow-up a 3 anni su 57 pazienti con malattia recidivante, trattati con frequenza tri-settimanale oppure settimanale, mostrano che il tasso di sopravvivenza è cinque volte superiore nei pazienti trattati con la somministrazione più frequente. Questi risultati confermano la validità del disegno dello studio registrativo di Fase III, attualmente l’unico in corso nel mesotelioma recidivante e volto a valutare la durata della sopravvivenza in 390 pazienti trattati con NGR-hTNF o placebo; ad oggi, lo studio ha arruolato oltre 200 pazienti.
In tutte queste indicazioni, l'insorgenza di brividi durante l'infusione ed alti livelli di linfociti circolanti predicono un maggiore beneficio del trattamento, coerentemente con la modalità di azione del farmaco.

NGR-hTNF
NGR-hTNF è un agente mirato ai vasi tumorali con modalità d’azione unica, capostipite nella classe dei complessi peptide/citochina in grado di mirare selettivamente ai vasi tumorali. E’ formato da un peptide (NGR) che lega selettivamente i vasi sanguigni che alimentano il tumore, unito alla citochina antitumorale TNF. NGR-hTNF è in sperimentazione clinica sia come monoterapia, sia in combinazione con diversi agenti chemioterapici, in sette diverse indicazioni. Attualmente, gli studi clinici randomizzati di NGR-hTNF comprendono uno studio di Fase III nel mesotelioma pleurico maligno e quattro studi di Fase II, nel carcinoma polmonare non-microcitico, nei sarcomi dei tessuti molli, nel carcinoma dell’ovaio e nel mesotelioma come terapia di mantenimento in prima linea. Altre sperimentazioni cliniche di Fase II comprendono studi completati nei carcinomi del fegato e del colon-retto e nel mesotelioma, e studi in corso nei carcinomi del polmone a piccole cellule e dell’ovaio. NGR-hTNF ha ottenuto la designazione di Medicinale Orfano – sia nell’Unione Europea sia negli Stati Uniti - per il trattamento del mesotelioma maligno e del carcinoma primario del fegato.