I pazienti pediatrici con leucemia mieloide acuta mostrano una ridotta incidenza di infezioni batteriche se sottoposti a profilassi con fluorochinoloni dopo la chemioterapia. E’ quanto emerso da uno studio retrospettivo presentato in occasione del meeting annuale dell’American Society of Pediatric Hematology/Oncology.

Nello studio, i bambini trattati con levofloxacina mostravano una riduzione superiore al 50% dell’incidenza di infezioni da Streptococcus viridans, rispetto ai bambini non sottoposti a profilassi dopo la chemioterapia, anche se il trattamento non è riuscito comunque a eliminare l’infezione dall’organismo. Anche le infezioni da batteri Gram negativi si sono presentate meno frequentemente nei pazienti sottoposti a profilassi antibiotica. Comunque, nonostante i benefici osservati, l’incidenza generale di infezioni durante la chemioterapia non differiva significativamente tra i due gruppi analizzati.

Come spiegano gli autori, “l’uso profilattico di levofloxacina riduce l’incidenza di infezioni da Streptococco viridans. Comunque, le infezioni resistenti da Streptococco viridans sono frequenti nei pazienti sottoposti a  profilassi con levofloxacina. Questa profilassi riduce le infezioni da batteri Gram negativi durante il periodo di neutropenia indotto dalla chemioterapia”.

La sepsi battrica è la causa principale di morbidità e mortalità nei pazienti con leucemia mieloide acuta. Studi recenti hanno mostrato la presenza di infezioni in un terzo - tre quarti dei pazienti, con una mortalità associata del 6-11%. Altri studi avevano dimostrato che la profilassi con flurochinoloni può essere di aiuto nel ridurre l’incidenza di infezioni nei pazienti adulti con leucemia mieloide acuta. Dopo questi studi, il National Comprehensive Cancer Network aveva suggerito di “considerare la profilassi con fluorochinoloni nei pazienti con leucemia mieloide acuta sottoposti a chemioterapia". Questi suggerimenti si riferivano anche ai pazienti pediatrici ad alto rishio.

Nel 2012, l’assistenza sanitaria di Atlanta aveva attuato la politica della profilassi con levofloxacina per tutti i pazienti con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi. Gli esperti della Emory University hanno esaminato l’impatto di questa policy sull’incidenza di infezioni batteriche durante la terapia di induzione e gli episodi di neutropenia indotta dalla chemioterapia in pazienti pediatrici. Successivamente gli esperti hanno valutato anche l’incidenza di infezioni fungine.

Gli esperti hanno condotto uno studio retrospettivo analizzando i dati di pazienti con nuova diagnosi di leucemia mieloide acuta trattati da settembre 2010 a settembre 2014 per la malattia e che avevano ricevuto o meno la profilassi con levofloxacina. Il protocollo per la profilassi prevedeva l’inizio della terapia con l’antibiotico in corrispondenza del primo giorno di chemioterapia fino al recupero della conta delle cellule.

I ricercatori hanno valutato i dati di 39 pazienti con età media pari a 11 anni in un range da 15 mesi a 20 anni. I partecipanti avevano ricevuto in totale 132 cicli di chemioterapia contenente citarabina. Dei pazienti analizzati, 80 avevano ricevuto la profilassi con levofloxacina.

In generale, le infezioni da batteri Gram positivi si sono verificate durante 23 cicli di chemioterapia nel gruppo sottoposto a profilassi con levofloxacina e in 20 cicli nel gruppo non sottoposto a profilassi. La differenza non era statisticamente significativa.
Analizzando le infezioni da Streptococco viridans, gli esperti hanno osservato una riduzione significativa nel gruppo sottoposto a profilassi per un’incidenza del 12,5% rispetto al 28,85% dei controlli (P=0,024).

La profilassi con levofloxacina non era associata a un aumento delle infezioni fungine. Queste ultime si sono verificate durante due cicli di chemioterapia nel gruppo sottoposto a profilassi e durante cinque cicli nel gruppo di controllo (P=0,067). Tre pazienti sono deceduti durante la chemioterapia, incluso un caso di decesso associato a un’infezione. Questo caso apparteneva al gruppo non sottoposto a profilassi con levofloxacina.

Elisa Spelta
Daves M, et al "Use of levofloxacin prophylaxis to reduce infections in patients with AML" ASPHO 2015; Platform Sessions 4001.