Progetto EURE-CART, investire nell'immunoterapia per sconfiggere le malattie neoplastiche

La Commissione Europea, nell'ambito dei fondi destinati alle nuove terapie per malattie croniche (incluso il cancro) del programma quadro di ricerca ed
innovazione "Horizon 2020", ha assegnato un finanziamento di 5.903.146 Euro al progetto EURE-CART (EURopean Endeavour for Chimeric Antigen Receptor Therapies), di cui MolMed è coordinatore.

La Commissione Europea, nell’ambito dei fondi destinati alle nuove terapie per malattie croniche (incluso il cancro) del programma quadro di ricerca ed innovazione “Horizon 2020”, ha assegnato un finanziamento di 5.903.146 Euro al progetto EURE-CART (EURopean Endeavour for Chimeric Antigen Receptor Therapies), di cui MolMed è coordinatore.

L’immunoterapia adottiva, che impiega linfociti T geneticamente modificati con recettori chimerici per l’antigene (CAR-T) reattivi contro il tumore, è un approccio terapeutico innovativo, che promette di eliminare le cellule tumorali senza causare malattie croniche secondarie. 

Il principale risultato atteso dall’implementazione del progetto EURE-CART è il riconoscimento della terapia cellulare basata su linfociti T-CAR quale terapia
personalizzata risolutiva capace di sconfiggere le malattie neoplastiche.
Il finanziamento coprirà parte dei costi di R&S per un periodo di 48 mesi. MolMed riceverà una quota dell’ammontare totale pari a 1.994.575 Euro e coordinerà il progetto; inoltre, essendo dotata di esperienze e competenze ampiamente riconosciute, come dimostrato dallo straordinario track record che può vantare in questo campo, produrrà i linfociti T modificati con un vettore che porta il recettore chimerico per l’antigene CAR-CD44v6, da impiegare nell’immunoterapia oncologica oggetto della sperimentazione, sia per la ricerca che per l’uso clinico.

L’obiettivo principale del progetto EURE-CART è la conduzione di una sperimentazione clinica multicentrica di Fase I/IIa, la prima nell’uomo, per dimostrare la sicurezza e l’efficacia dell’immunoterapia basata su linfociti CART-CD44v6 nella leucemia mieloide acuta e nel mieloma multiplo.

EURE-CART coinvolgerà un Consorzio di nove partners provenienti da sei diversi paesi dell’Unione Europea, società dedite all’attività clinica, scientifica e industriale, che rappresentano chiare eccellenze nei rispettivi ambiti: MolMed S.p.A. (Italia), Ospedale San Raffaele S.r.l. (Italia), Universitätsklinikum Würzburg - Klinikum Der Bayerischen Julius-Maximilians-Universität (Germania), Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (Italia), Fundacio Privada Institut de Recerca de L'hospital de la Santa Creu i Sant Pau (Spagna), Fakultni Nemocnice S Poliklinikou Ostrava Foundation (Repubblica Ceca), Istituto Superiore di Sanità (Italia), Acromion GMBH (Germania), ARTTIC SAS (Francia). 

Il progetto può così contare su autorevoli ricercatori, che vantano comprovate e complementari competenze scientifiche nell’immunoterapia del cancro e nella terapia genica traslazionale e clinica: Dr. Catia Traversari – (MolMed S.p.A.); Prof. Dr. Attilio Bondanza MD, PhD (Ospedale San Raffaele S.r.l.), Prof. Dr. Hermann Einsele, MD (Universitätsklinikum Würzburg); Prof. Franco Locatelli MD (Ospedale Pediatrico Bambino Gesù); Prof., Jorge Sierra MD (Hospital de Sant Pau (Spain); Prof. Roman Hájek, MD PhD (University Hospital Ostrava); Dr. Maria Cristina Galli, PhD (Istituto Superiore di Sanità).

Claudio Bordignon, Presidente di MolMed, ha commentato: “L’assegnazione di questo importante finanziamento, che mira a portare l’UE in prima linea nell’immunoterapia basata su linfociti CAR-T, ben si combina con i promettenti dati di efficacia e sicurezza per i linfociti CAR-T CD44v6, recentemente presentati al convegno annuale della American Society of Hematology: le terapie basate su linfociti CAR-T stanno mostrando caratteristiche molto incoraggianti, attirando l'interesse di molti player industriali nonché delle istituzioni pubbliche.

MolMed, con il progetto proprietario CAR-CD44v6 e grazie al know how che le è ampiamente riconosciuto nella produzione di terapie cellulari e geniche, è chiaramente ben posizionata per svolgere un ruolo di primo piano nel rivoluzionario campo dell’immune-gene therapy dei tumori, uno degli
approcci in più rapida crescita nell’ambito delle terapie innovative per il cancro".