Daiichi Sankyo ha annunciato che il registro europeo dei pazienti con tromboembolismo venoso (TEV) ha arruolato il primo paziente.  Si tratta di un registro denominato PREFER in VTE (PREvention oF thromboembolic events - European Registry in Venous ThromboEmbolism) che arruolerà più di 4.000 pazienti con TEV (trombosi venosa profonda e/o embolia polmonare),  provenienti da 400 centri in sette Paesi europei, che avrà lo scopo di fornire informazioni utili per migliorare la gestione clinica dei pazienti che soffrono di questa malattia, una delle principali cause di mortalità e morbilità nel mondo.

PREFER in VTE è il primo registro di pazienti con TEV che fornirà dati sulla qualità della vita e sulla soddisfazione dei pazienti trattati e permetterà di ricavare informazioni sul processo di gestione dei pazienti con TEV durante la fase di trattamento acuto e nella prevenzione degli eventi trombotici, così come dati di farmaco economia.

Si tratta di un registro osservazionale prospettico, con un follow up di un anno. Il campione che verrà arruolato rappresenterà la popolazione di pazienti con TEV acuto iniziale o ricorrente, senza criteri di esclusione. Una volta arruolati i partecipanti verranno visitati da esperti e verranno successivamente intervistati telefonicamente a intervalli regolari in un periodo complessivo di 12 mesi.

Nel 2012 Daiichi Sankyo aveva iniziato ad arruolare pazienti in un altro registro focalizzato su pazienti con fibrillazione atriale (FA), chiamato PREFER in AF (PREvention oF thromboembolic events - European Registry in Atrial Fibrillation). Attualmente l’azienda ha terminato l’arruolamento di 7.100 pazienti che verranno seguiti per un periodo di un anno. I primi dati di questo registro saranno disponibili la prossima estate.

I registri PREFER in VTE and PREFER in AF rafforzano la leadership dell’azienda in campo cardiovascolare. Daiichi Sankyo ha sviluppato edoxaban, un nuovo inibitore orale del fattore Xa once a day per la prevenzione dello stroke in pazenti con FA non valvolare. Il farmaco è stato, inoltre, sviluppato per il trattamento e la prevenzione della ricorrenza di TEV in pazienti con trombosi venosa profonda e/o embolia polmonare.

TEV è il termine che descrive la formazione di coaguli ematici all’interno di una vena o il successivo distacco del coagulo in un’arteria polmonare. La trombosi venosa profonda (TVP) e l’embolia polmonare (EP) costituiscono due sottotipi di TEV. La TVP è la coagulazione del sangue in qualsiasi punto delle vene profonde delle gambe, della pelvi o delle braccia. La EP è causata da un coagulo che si distacca dalla vena e viaggia fino ai polmoni, depositandosi nelle arterie polmonari e causando una condizione clinica potenzialmente mortale. La EP si associa spesso alla TVP, che a sua volta può improvvisamente diventare una EP.
I pazienti con una diagnosi di TEV sono trattati per 3, 6 o 12 mesi (ed alcune volte anche di più) a seconda del profilo individuale di rischio di prevenire una seconda TVP o EP.

La TEV è una delle cause maggiori di morbilità e mortalità al mondo, e l’incidenza annuale di TEV è stimata in un range fra 1 e 3 ogni 1.000 individui al mondo. La TEV colpisce annualmente più di 750.000 pazienti in Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia e Gran Bretagna, con una mortalità correlata di circa 370.000 individui. Negli Stati Uniti si stimano circa 900.000 eventi TEV all’anno, sia fatali che non fatali, e circa 300.000 morti all’anno. Si stima che l’incidenza della TEV raddoppierà entro il 2050.
La TEV è causa di importante mortalità: il 30% delle persone con TEV muore entro un mese dalla diagnosi e il 25% circa di quelli con EP va incontro a morte improvvisa. In aggiunta, il 30% circa di quelli affetti sperimenterà una recidiva di TVP/EP entro 10 anni dalla diagnosi iniziale.