Le donne diabetiche hanno un maggior rischio che venga loro diagnosticato un cancro al seno in stadio avanzato piuttosto che in stadio iniziale. È questa la conclusione di uno studio retrospettivo pubblicato di recente sulla rivista Breast Cancer Research e Treatment.

Secondo i risultati della ricerca, infatti, le donne diabetiche avrebbero una probabilità del 14% superiore di avere un cancro al seno in stadio II, del 21% superiore di averlo in stadio III e del 16% in più di averlo in stadio IV che non di averlo in stadio I al momento della diagnosi.

Inoltre, le pazienti diabetiche con un tumore alla mammella hanno mostrato nello studio una diminuzione di quasi il 15% della percentuale di sopravvivenza a 5 anni rispetto a quelle non diabetiche.

Il lavoro, opera di ricercatori dell’Institute for Clinical Evaluative Sciences and Women’s College Hospital, ha analizzato i dati relativi a 38.407 donne residenti nella provincia canadese dell’Ontario, alle quali era stato diagnosticato recentemente un cancro al seno tra il 2007 e il 2012.

"I nostri risultati suggeriscono che le donne che hanno il diabete potrebbero essere predisposte a sviluppare un cancro al seno in stadio più avanzato, il che potrebbe contribuire alla loro mortalità più alta" afferma in un comunicato Lorraine Lipscombe, nel dipartimento di medicina presso l'Università di Toronto e ricercatrice presso dell’Institute for Clinical Evaluative Sciences and Women’s College Hospital.

Delle donne prese in considerazione nell'analisi, il 15,9% (6115 donne) aveva il diabete.

Le pazienti diabetiche erano tendenzialmente più anziane, con più comorbidità e avevano fatto più visite dal medico di famiglia nei 2 anni precedenti la diagnosi di cancro al seno. Inoltre, vivevano con più probabilità in aree a basso reddito.

In totale, al 41,2% delle pazienti studiate è stato diagnosticato un tumore  al seno in stadio I; al 39,2% un tumore in stadio II; al 14,5% un tumore  in stadio III e al 5,1% un tumore in stadio IV.

Studi precedenti hanno suggerito che i soggetti diabetici possono avere sia un rischio maggiore di sviluppare il cancro sia una mortalità più alta a causa del cancro stesso. È possibile, ipotizzano gli autori, che i pazienti diabetici non possano essere trattati in modo aggressivo a causa delle comorbilità e che questo contribuisca alla mortalità dovuta al cancro superiore. Tuttavia, la Lipscombe e i colleghi hanno voluto verificare se anche la diagnosi di cancro in uno stadio più avanzato potesse contribuire in questo senso.

Analizzando i dati, si è visto che la percentuale di donne che aveva fatto la mammografia ogni anno nei 3 anni precedenti la diagnosi di cancro era inferiore tra quelle diabetiche rispetto a quelle non diabetiche. Tuttavia, l'associazione tra diabete e diagnosi di tumore al seno in uno stadio più avanzato è risultata presente anche tra le donne che avevano fatto uno screening mammografico regolare.

Tra le donne diabetiche si è trovato, inoltre, un rischio di metastasi linfonodali superiore del 16% una probabilità del 16% superiore di avere un tumore di dimensioni superiori ai 2 cm rispetto a quelle non diabetiche.

"Questi risultati suggeriscono che il diabete potrebbe predisporre le donne a sviluppare tumori al seno che progrediscono più rapidamente, portando ad avere una malattia in stadio più avanzato al momento della diagnosi, anche se si sottopongono regolarmente alle mammografie di screening" scrivono la Lipscombe e i colleghi. Gli autori suggeriscono, inoltre, che il diabete potrebbe provocare una diminuzione della sensibilità della mammografia a causa della frequente associazione tra diabete di tipo 2 e obesità.

"Anche se sono necessari ulteriori studi per valutare l'impatto di questi risultati, potrebbe essere necessario modificare le attuali pratiche di screening del cancro al seno nelle donne che hanno il diabete" concludono gli autori.