Pfizer ha annunciato che il nuovo anticancro axitinib, in uno studio di fase III denominato AXIS 1032, ha raggiunto l'endpoint primario, dimostrando, rispetto a sorafenib, di aumentare maggiormente la sopravvivenza libera da progressione (PFS) di pazienti pretrattati per carcinoma a cellule renali metastatico.

I dati sulla sicurezza hanno mostrato inoltre che il farmaco è stato generalmente ben tollerato dalla maggior parte dei pazienti arruolati.

Lo scorso anno il farmaco aveva deluso le aspettative in uno studio di fase III condotto in pazienti con tumore metastatico al pancreas. Nello studio non era stata rilevato alcuna differenza nella sopravvivenza dei pazienti trattati con axitinib e gemcitabina, rispetto alla sola gemcitabina, l'attuale "standard of care" nei pazienti con questo tipo di tumore.

Axitinib  è un inibitore orale selettivo dei recettori 1,2,3 del fattore di crescita vasculo-endoteliale (VEGFR 1,2,3). I VEGFR sono ritenuti essere alla base dell'angiogenesi tumorale e, conseguentemente, fondamentali per la crescita e la diffusione dei tumori, fra cui: il carcinoma renale a cellule chiare, ed i cancri della mammella, del polmone, della tiroide e dell'intestino.

L'inibizione dei recettori VEGFR 1,2, e 3 determina:
- l'inibizione della vascolarizzazione del tumore (VEGFR 1)
- l'inibizione della proliferazione delle cellule endoteliali e la conseguente inibizione della angiogenesi (VEGFR 2)
- l'inibizione della linfonagiogenesi (neo-crescita di vasi linfatici nel tumore) con conseguente blocco della diffusione di certi tumori ai linfonodi regionali  

Protocollo dello studio AXIS 1032
http://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT00678392?term=axitinib&rank=4