Un nuovo studio pubblicato su Medical Oncology mostra che la somministrazione di bevacizumab come agente singolo in pazienti che presentano una recidiva di glioblastoma multiforme porta a miglioramenti nello status di performance che rappresentavano un fattore predittivo significativo di progressione libera da malattia e sopravvivenza globale.

Il glioblastoma multiforme è il tumore al cervello più comune e più aggressivo nella popolazione adulta. La sopravvivenza media è di 15-19 mesi e il tasso di sopravvivenza a 5 anni è inferiore al 10%. Il trattamento standard è rappresentato dalla resezione chirurgica seguita dalla radioterapia e dalla somministrazione di temozolomide. La prognosi non è favorevole e dopo la recidiva la sopravvivenza media è pari a 3-9 mesi. Attualmente non esiste una terapia standard specifica dopo la recidiva e i trattamento ad oggi disponibili hanno un’efficacia limitata.

Recenti studi hanno dimostrato che l’anticorpo monoclonale bevaciumab aumenta la sopravvivenza generale e la PFS in questi pazienti, sia in monoterapia che in combinazione con altri farmaci, anche se ad oggi i dati sull’impiego di questo farmaco in questi pazienti sono limitati.

L'obiettivo del nuovo studio era quello di valutare l'efficacia e la sicurezza di una terapia con bevacizumab come agente singolo per il trattamento della recidiva di glioblastoma multiforme.
Gli esperti hanno revisionato i dati di 24 pazienti provenienti dal Dipartimento di oncologia medica della Trakya University. Dei partecipanti, 22 avevano un glioblastoma multiforme e due un glioma di grado WHO III. I partecipanti erano stati trattati precedentemente con temozolomide più la radioterapia e successivamente dopo la progressione della malattia con 10 mg/kg di bevacizumab somministrato attraverso infusioni endovena ogni due settimane fino alla progressione o alla ricorrenza della malattia.

Non sono state osservate risposte complete, 5 pazienti hanno ottenuto una risposta parziale, 9 presentavano una malattia stabile e 10 hanno mostrato una progressione della malattia. Il tasso di risposta generale era del 20,8%.  Il tasso di PFS a sei mesi e la PFS media erano del 37,%% e di 4,1 mesi, rispettivamente. La sopravvivenza media era di 6,4 mesi. Lo status di performance di 17 pazienti è migliorato dopo la somministrazione di bevacizumab.

Analisi multivariate hanno mostrato che i miglioramenti nello status di performance osservati dopo il trattamento con bevacizumab rappresentavano un fattore predittivo significativo di progressione libera da malattia (p<0,001) e sopravvivenza globale (p<0,020).

Eventi avversi sono stati osservati in 13 pazienti e episodi di tossicità di grado 3-4 sono stati osservati in 4 parteipanti. Due soggetti hanno interrotto la terapia a causa di eventi avversi.
Questi risultati dimostrano che bevacizumab rappresenta un’alternativa di trattamento efficace e sicura per i pazienti con glioblastoma multiforme recidivante.

Hacibekiroglu I, et al., Single-agent bevacizumab is an effective treatment in recurrent glioblastoma, Medical Oncology DOI 10.1007/s12032-014-0460-3


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