BioSante Pharmaceutical ha annunciato i risultati di uno studio disegnato per valutare l’efficacia di un vaccino sperimentale contro il tumore al pancreas. Nello studio, il farmaco sperimentale ha aumentato la sopravvivenza dei pazienti con cancro al pancreas non resecabile di oltre il 25%. I risultati dello studio, che sono stati pubblicati negli Annals of Surgery, hanno inoltre dimostrato che il vaccino aumenta la sopravvivenza a 1 anno di circa il 35%.

Il trial, uno studio di fase II, ha arruolato 60 pazienti con cancro al pancreas non resecabile. Dallo studio è emerso che il vaccino ha aumentato la sopravvivenza dei pazienti da 15/20 mesi, che è il dato che si trova in letteratura, a una media di 24,8 mesi, mentre la sopravvivenza a 1 anno è aumentata dal 63% all’85%. Dopo la somministrazione del vaccino, la sopravvivenza media libera dalla patologia era di 17,3 mesi.

Lo studio, un trial di fase II, è uscito sul numero di febbraio di Annals of Surgery e la pubblicazione ha come titolo: “Lethally Irradiated Allogeneic GM-CSF-Secreting Tumor Vaccine for Pancreatic Adenocarcinoma: A Phase II Trial of Safety, Efficacy, and Immune Activation".

Il vaccino messo a punto negli Stati uniti è prodotto con cellule  tumorali irradiate indotte a produrre  il fattore di crescita granulociti e macrofagi (GM-CSF). Queste cellule attivano a loro volta le cellule dendritiche a produrre una gran numero di antigeni che stimolano la reazione del sistema immunitario del paziente.

BioSante prevede di iniziare un’ulteriore studio sul vaccino nel tumore al pancreas a fine di quest’anno e sta valutando la possibilità di utilizzare il vaccino anche in altre forme tumorali come leucemia, tumore alla mammella e mieloma multiplo.

La compagnia biofarmaceutica americana BioSante ha attualmente il più ampio numero di vaccini anticancro in corso di sviluppo per un ampio range di condizione patologiche

Il cancro al pancreas ha il più alto tasso di mortalità tra tutti i tumori. Meno del 3% di coloro che ne sono colpiti sopravvive per più di cinque anni dopo la diagnosi. L'alto tasso di mortalità è dovuto alla rapidità con cui il tumore si diffonde, anche in organi distanti dal pancreas, prima che il paziente sviluppi la fase sintomatica della malattia. della malattia. Ciò significa che i pazienti, dopo la rimozione chirurgica della massa tumorale primaria, sono colpiti frequentemente da disturbi.

Studio pubblicato su Annals of Surgery

Elisa Spelta
Medical Writer