Rucaparib efficace nel cancro al pancreas con BRCA mutato

Il nuovo inibitore della poli-(ADP-ribosio)-polimerasi (PARP) rucaparib si dimostrato attivo, con un profilo di sicurezza accettabile, in una piccola coorte di pazienti affetti da un tumore al pancreas e portatori di mutazioni di BRCA, valutati nell'ambito dello studio di fase 2 RUCAPANC, presentato a Chicago durante il congresso annuale dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO).

Il nuovo inibitore della poli-(ADP-ribosio)-polimerasi (PARP) rucaparib si dimostrato attivo, con un profilo di sicurezza accettabile, in una piccola coorte di pazienti affetti da un tumore al pancreas e portatori di mutazioni di BRCA, valutati nell’ambito dello studio di fase 2 RUCAPANC, presentato a Chicago durante il congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO).

"Questi risultati sono incoraggianti e dimostrano ulteriormente l’importanza clinica dei geni BRCA anche al di là del tumore al seno e del tumore ovarico, e non solo nelle donne" afferma in un comunicato stampa Susan M. Domchek, direttrice esecutiva del Basser Center for BRCA dell’Abramson Cancer Center presso l’Università della Pennsylvania di Philadelphia.

Il carcinoma pancreatico resta ad oggi uno dei big killer fra i diversi tumori. I pazienti colpiti da questa neoplasia hanno una prognosi sfavorevole e poche opzioni terapeutiche a disposizione. Circa il 9% di essi è portatore di una mutazione somatica o della linea germinale di BRCA.

Studi recenti hanno dimostrato che rucaparib è efficace nel trattamento delle pazienti affette da un carcinoma ovarico di alto grado platino-sensibili, ricadute e portatrici di una mutazione di BRCA.

Questi risultati positivi hanno incoraggiato la Domchek e i suoi colleghi a proseguire la sperimentazione clinica di fase 2 in pazienti con un tumore al pancreas portatori di una mutazione di BRCA. Il team ha quindi arruolato 19 pazienti (11 uomini e 8 donne) affetti da un carcinoma pancreatico recidivato che avevano già fatto da uno a tre cicli di chemioterapia per la malattia avanzata o metastatica. Il 21% del campione era portatore di una mutazione di BRCA1 e il 79% di una mutazione di BRCA2.

I partecipanti sono stati trattati con rucaparib per os 600 mg due volte al giorno fino alla progressione della malattia e l'endpoint primario era la percentuale di risposta obiettiva (ORR) sulla base dei criteri RECIST v1.1.

Dei 19 pazienti arruolati, sei (il 32%) hanno mostrato una risposta parziale o una stabilizzazione della malattia per più di 12 settimane e uno ha ottenuto una risposta completa. In coloro che avevano fatto solo un ciclo di chemioterapia in precedenza, la percentuale di risposta è stata del 50%. Secondo quanto riportato nel comunicato stampa, un paziente è ancora in trattamento col farmaco,.

"I pazienti meno pesantemente pretrattati hanno ottenuto un beneficio duraturo, il che suggerisce che rucaparib potrebbe essere un'opzione terapeutica da posizionare prima nel corso di trattamento" scrivono la Domchek e i colleghi.

Sul fronte della sicurezza, gli eventi avversi comuni correlati al trattamento sono stati nausea e anemia (con un’incidenza del 37% ciascuno), mentre gli eventi avversi comuni correlati al trattamento di grado ≥ 3 sono stati anemia (26%), trombocitopenia (16%) e affaticamento (11%).

Nel mese di aprile del 2015 rucaparib ha ricevuto dalla Food and Drug Administration la designazione di ‘Breakthrough Therapy’ per il trattamento del carcinoma ovarico.

Questo studio "ci indica una potenziale nuova strada terapeutica per il cancro al pancreas, una malattia aggressiva che spesso viene scoperta in stadio già avanzato. Anche se meno numerosi, alcuni pazienti con malattia avanzata portatori di una mutazione di BRCA potrebbero beneficiare della stessa terapia mirata oggi utilizzata nella pratica clinica per trattare con successo alcune pazienti affette da tumore ovarico" ha detto la Domchek.

Inoltre, ha aggiunto l’oncologa, questi risultati potranno essere utili per progettare i prossimi studi sui pazienti con un tumore al pancreas in stadio avanzato.

S-M. Domchek, et al. RUCAPANC: An open-label, phase 2 trial of the PARP inhibitor rucaparib in patients (pts) with pancreatic cancer (PC) and a known deleterious germline or somatic BRCA mutation. J Clin Oncol 34, 2016 (suppl; abstr 4110)
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