Sarcoma dei tessuti molli, aggiunta di palifosfamide non allunga la vita

Nei pazienti affetti da sarcoma dei tessuti molli metastatico, l'aggiunta di palifosfamide alla chemioterapia con doxorubicina non migliora gli outcome di sopravvivenza rispetto alla sola doxorubicina. A sancirlo è l'esito dello studio randomizzato di fase 3 PICASSO, pubblicato da poco sul Journal of Clinical Oncology.

Nei pazienti affetti da sarcoma dei tessuti molli metastatico, l’aggiunta di palifosfamide alla chemioterapia con doxorubicina non migliora gli outcome di sopravvivenza rispetto alla sola doxorubicina. A sancirlo è l’esito dello studio randomizzato di fase 3 PICASSO, pubblicato da poco sul Journal of Clinical Oncology.

Il trial non ha centrato il bersaglio principale, in quanto non è emersa alcuna differenza significativa nella sopravvivenza libera da progressione (PFS) tra i due bracci di trattamento.

"Questo studio rappresenta uno dei più grandi sforzi internazionali messi in campo fino ad oggi dai centri che si occupano di sarcoma " scrivono i ricercatori, guidati da Christopher W. Ryan, dell’Oregon Health Science University di Portland. Pertanto, aggiungono, “la monoterapia con doxorubicina rimane uno standard di riferimento per il trattamento del sarcoma dei tessuti molli metastatico".

La doxorubicina è un trattamento di prima linea standard per la maggior parte dei pazienti con sarcoma da più di 40 anni. Palifosfamide, che è il metabolita attivo di ifosfamide, aveva mostrato un’ampia attività antitumorale contro il sarcoma in modelli sperimentali.

Inoltre, uno studio randomizzato di fase II aveva evidenziato una PFS superiore nei pazienti trattati con doxorubicina e palifosfamide rispetto a quelli trattati con la sola doxorubicina, con un hazard ratio (HR) pari a 0,43 (IC al 95% 0,19-0,95).

Sulla base di questi risultati promettenti, Ryan ei suoi colleghi hanno avviato lo studio PICASSO, in cui hanno confrontato la combinazione dei due farmaci con la sola doxorubicina più un placebo come trattamento di prima linea del sarcoma dei tessuti molli metastatico.

Il trial ha coinvolto 447 pazienti che sono stati assegnati in rapporto 1:1 al trattamento con doxorubicina 75 mg/m2 il giorno 1 ev più palifosfamide 150 mg/m2 al giorno ev nei giorni 1-3 oppure doxorubicina più un placebo una volta ogni 21 giorni, per un massimo di sei cicli.

L'endpoint primario dello studio era la PFS valutata da radiologi indipendenti, che non ha mostrato alcuna differenza significativa nelle due coorti. La PFS mediana è risultata, infatti, di 6 mesi nel gruppo trattato con la combinazione contro 5,2 mesi nel gruppo di controllo (HR 0,86; IC al 95% 0,68-1,08; P = 0,19).

Risultati simili sono stati osservati per la sopravvivenza globale (OS) mediana, che pure non ha mostrato differenze significative nei due gruppi di trattamento: 15,9 mesi con doxorubicina più palifosfamide e 16,9 mesi con doxorubicina più il placebo (HR 1,05; IC al 95% 0,79-1,39; P = 0,74).

L’aggiunta di palfifosfamide, dunque, non ha offerto alcun vantaggio sul fronte dell’efficacia e in più ha aumentato la tossicità. Infatti, gli eventi avversi di grado 3-4 sono stati più frequenti nei pazienti trattati con doxorubicina più palifosfamide che non nei controlli (63,6% contro 50,9%; P = 0,0075), compresa la neutropenia febbrile (21,4% contro 12,6%).

Tutti i pazienti hanno manifestato comunque almeno un evento avverso durante il trattamento e i più comuni di qualsiasi grado sono stati l’alopecia, la nausea e la stanchezza.

Anche se lo studio non ha avuto esito positivo, il lavoro dei ricercatori non è stato inutile. Infatti, scrivono Ryan e i colleghi, "la PFS mediana di 5,2 mesi e l’OS mediana di quasi 17 mesi osservate nel gruppo trattato con la sola doxorubicina dovrebbero servire come punto di riferimento per i prossimi studi sul trattamento di prima linea del sarcoma metastatico dei tessuti molli".

C.W. Ryan, et al. PICASSO III: A Phase III, Placebo-Controlled Study of Doxorubicin With or Without Palifosfamide in Patients With Metastatic Soft Tissue Sarcoma. J Clin Oncol. 2016; doi: 10.1200/JCO.2016.67.6684.
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