Sarcoma dei tessuti molli, il nanofarmaco NBTXR3 efficace e sicuro in aggiunta alla radioterapia preoperatoria. #ESMO18

I pazienti con sarcoma dei tessuti molli localmente avanzato delle estremitÓ o della parete toracica trattati con il nanofarmaco NBTXR3 prima della radioterapia preoperatoria ottengono una risposta patologica completa in percentuale superiore a rispetto a quelli trattati con la sola radioterapia. ╚ quanto emerge dallo studio di fase II/III NBTXR3-301, da poco presentato a Monaco di Baviera, all'ultimo congresso della European Society for Medical Oncology (ESMO).

I pazienti con sarcoma dei tessuti molli localmente avanzato delle estremità o della parete toracica trattati con il nanofarmaco NBTXR3 prima della radioterapia preoperatoria ottengono una risposta patologica completa in percentuale superiore a rispetto a quelli trattati con la sola radioterapia. È quanto emerge dallo studio di fase II/III NBTXR3-301, da poco presentato a Monaco di Baviera, all’ultimo congresso della European Society for Medical Oncology (ESMO).

NBTXR3
NBTXR3 è il primo agente a base di nanoparticelle contenenti ossido di afnio ed è un radio-enhancer (un potenziatore della chemioterapia), disegnato per agire in combinazione con la radioterapia per distruggere le cellule tumorali nei tumori solidi.

In particolare, si tratta di una sospensione di nanoparticelle contenenti cristalli inorganici inerti di ossido di afnio (HfO2), con potenziale attività antineoplastica. Dopo l'iniezione di NBTXR3 nel tumore, le nanoparticelle si accumulano nelle cellule tumorali e, quando vengono irrradiate, emettono enormi quantità di elettroni. La conseguente formazione di radicali liberi all'interno delle cellule tumorali ne provoca la distruzione mirata. Per via della sua natura inerte, NBTXR3 emette elettroni solo durante l’esposizione alle radiazioni e questo ne migliora l'efficacia rispetto alla radioterapia standard.

Lo studio NBTXR3-301
Lo studio NBTXR3-301, ha spiegato la prima autrice della ricerca, Sylvie Bonvalot, responsabile della chirurgia del sarcoma all’Istituto Curie di Parigi, ha preso le mosse da un precedente trial di fase I su pazienti con sarcoma dei tessuti molli che ha dimostrato come una singola iniezione intratumorale di NBTXR3 nel 10% del volume basale del tumore, somministrata assieme alla radioterapia preoperatoria, sia tecnicamente fattibile, abbia una tossicità gestibile e abbia attività clinica.

NBTXR3-301 è un trial multicentrico internazionale di fase II/III, randomizzato, in aperto, che ha coinvolto 179 pazienti assegnati al trattamento con una singola iniezione intratumorale di NBTXR3 seguita dalla radioterapia oppure alla sola radioterapia.

I pazienti di entrambi i bracci sono poi stati sottoposti alla resezione chirurgica del tumore e quindi stratificati in base al sottotipo istologico. La radioterapia comprendeva la radioterapia a intensità modulata o la radioterapia 3D in 25 frazioni da 2 Gy, per un totale di 50 Gy.

L'endpoint primario era il tasso di risposta patologica completa, definito come la percentuale di pazienti che presentavano meno del 5% di cellule tumorali residue vitali (come da linee guida EORTC), valutata da un comitato centrale di revisori, in cieco. I principali endpoint secondari erano, invece, i margini chirurgici negativi (R0) e la sicurezza.

Risposta patologica completa doppia con NBTXR3 più radioterapia
Dei 176 pazienti sui quali si è valutata l’efficacia, quelli che hanno ottenuto una risposta patologica completa sono stati il doppio nel gruppo trattato con NBTXR3 più la radioterapia rispetto al gruppo trattato con la sola radioterapia: 16,1% contro 7,9% (P = 0,0448).

I pazienti con margini chirurgici negativi dopo l’intervento sono stati rispettivamente il 77% contro 64% (P = 0,0424).

In totale, il 13,5% dei pazienti ha segnalato dolore nella sede di iniezione e NBTXR3 è risultato associato a reazioni immunitarie acute di grado 3/4 nel 7,9% dei pazienti. Questi eventi avversi sono stati comunque di breve durata, gestibili e in alcuni casi si sono risolti spontaneamente.

Al di là delle reazioni nella sede dell’iniezione, la combinazione NBTXR3 più radioterapia è stata molto ben tollerata e ha mostrato un profilo di sicurezza paragonabile a quello della sola radioterapia.

In conclusione
In conclusione, scrivono la Bonvalot e i colleghi, lo studio ha centrato sia l’endpoint primario sia quelli secondari. NBTXR3 attivato dalla radioterapia si è dimostrato significativamente superiore rispetto alla sola radioterapia e caratterizzato da un buon profilo di sicurezza.

Alla luce dell’efficacia e della sicurezza dimostrate, aggiungono i ricercatori, NBTXR3 rappresenta una nuova opzione per il trattamento preoperatorio nei pazienti con sarcoma dei tessuti molli localmente avanzato, nonché in altri pazienti oncologici per i quali è indicato il trattamento radioterapico.

I risultati di questo studio, aggiungono autori, forniscono una base per ulteriori studi, attualmente in corso, su NBTXR3 come trattamento per il carcinoma a cellule squamose della testa o del collo ricorrente o metastatico, il carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico, il carcinoma epatico, quello prostatico e quello del retto.

S. Bonvalot, et al. A phase II/III trial of hafnium oxide nanoparticles activated by radiotherapy in the treatment of locally advance soft tissue sarcoma of the extremity and trunk wall. ESMO 2018; abstract LBA66.
https://oncologypro.esmo.org/Meeting-Resources/ESMO-2018-Congress/A-phase-II-III-trial-of-hafnium-oxide-nanoparticles-activated-by-radiotherapy-in-the-treatment-of-locally-advance-soft-tissue-sarcoma-of-the-extremity-and-trunk-wall