Sarcoma dei tessuti molli, pazopanib ha effetto diverso a seconda dei sottotipi

Nei pazienti con sarcoma dei tessuti molli, l'inibitore della tirosin-chinasi (TKI) pazopanib sembra avere effetti differenti nei diversi sottotipi istologici. ╚ questa la conclusione di un studio di ricercatori giapponesi, pubblicato di recente su Cancer. Durante lo studio, inoltre, si sono manifestati alcuni eventi avversi che non erano stati fonte di preoccupazione in un trial precedente pi¨ ampio. Resta da vedere se i risultarti siano estrapolabili a una popolazione diversa da quella giapponese.

Nei pazienti con sarcoma dei tessuti molli, l'inibitore della tirosin-chinasi (TKI) pazopanib sembra avere effetti differenti nei diversi sottotipi istologici. È questa la conclusione di un studio di ricercatori giapponesi, pubblicato di recente su Cancer. Durante lo studio, inoltre, si sono manifestati alcuni eventi avversi che non erano stati fonte di preoccupazione in un trial precedente più ampio. Resta da vedere se i risultarti siano estrapolabili a una popolazione diversa da quella giapponese.

"I sarcomi dei tessuti molli sono un gruppo raro ed eterogeneo di tumori che comprende più di 50 tipi istologici" spiegano gli autori, guidati da Tomoki Nakamura, della Mie University di Tsu, in Giappone. Ben il 30% dei pazienti con un sarcoma dei tessuti molli va incontro a una recidiva locale e il 38% a metastasi clinicamente rilevabili. Tuttavia, segnalano, "lo sviluppo di nuovi trattamenti sistemici per i pazienti con sarcoma dei tessuti molli negli ultimi decenni è stato limitato".

Pazopanib, un TKI attivo contro diversi bersagli cellulari, tra cui il VEGFR, il PDGFR e il recettore per le stem cell (c-KIT), è stato approvato nel 2012, negli Stati Uniti, nell’Unione europea e in Giappone per il trattamento dei sarcomi dei tessuti molli, sulla base ai risultati dello studio PALETTE; gli autori dello studio pubblicato su Cancer lo hanno intrapreso perché, scrivono, " nei pazienti giapponesi con sarcoma dei tessuti molli avanzato l'efficacia e la sicurezza di pazopanib rimanevano da valutare in una coorte su larga scala".

Lo studio post-marketing ha coinvolto 156 pazienti con sarcoma dei tessuti molli recidivato, trattati per una mediana di 28,7 settimane con l’inibitore al fine di trattare una recidiva locale (in 20 casi), metastasi (in 104) o entrambe (32).

Nei 125 pazienti valutabili si sono ottenute 13 risposte parziali e 74 stabilizzazioni della malattia. Una risposta parziale si è osservata in quattro pazienti dei 12 con sarcoma alveolare, in tre dei 30 con sarcoma pleomorfo indifferenziato, in due dei 18 con sarcoma sinoviale e in quattro dei 27 con altri tipi istologici.

La sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana nell’intero campione è stata di 15,4 settimane, ma gli autori hanno trovato differenze sostanziali tra i tipi istologici. Nei 33 pazienti con liposarcoma, infatti, la PFS mediana è stata di 8 settimane contro le 17,7 nei pazienti che non avevano un liposarcoma. Nei pazienti con sarcoma pleomorfo indifferenziato, la PFS mediana è risultata di 15,3 settimane e nei pazienti con leiomiosarcoma di 18,6 settimane.

L’OS mediana nell’intera coorte è risultata di 11,2 mesi e ha seguito un pattern simile a quello della PFS  in base al sottotipo istologico. In totale, i pazienti deceduti a causa del sarcoma durante lo studio sono stati 103.

Quanto alla sicurezza e tollerabilità, i pazienti che hanno manifestato eventi avversi di grado 3 o superiore sono stati 48 e i più comuni sono stati ipertensione, pneumotorace e disturbi epatici. Gli ultimi due eventi avversi, insieme con l’affaticamento, sono stati la causa più comune di interruzione del trattamento.

L’incidenza del pneumotorace nei pazienti con metastasi polmonari è stata del 9,7%, molto più alta rispetto a quanto osservato nello studio PALETTE (nel quale era risultata del 3%).

Nella discussione, gli autori segnalano tra i limiti dello studio la sua natura retrospettiva e il fatto che il campione era, di nuovo, relativamente piccolo. Concludono, comunque, che "pazopanib è una nuova opzione terapeutica tollerabile”; tuttavia, avvertono, “gli eventi avversi, come il pneumotorace e la trombocitopenia, che non erano stati frequenti nello studio PALETTE, dovrebbero essere presi in considerazione".

T. Nakamura, et al. The clinical outcome of pazopanib treatment in Japanese patients with relapsed soft tissue sarcoma: A Japanese Musculoskeletal Oncology Group (JMOG) study. Cancer 2016; doi: 10.1002/cncr.29961
leggi