Shire cede i farmaci oncologici a Servier, affare da $2,4 miliardi

Shire ha siglato un accordo definitivo con Servier per la cessione del proprio business oncologico al prezzo di 2,4 miliardi di dollari. Il business Oncologia di Shire include i prodotti Oncaspar (pegaspargase), una componente del trattamento multi-agente per la leucemia linfoblastica acuta (ALL) e i diritti ex-USA per Onivyde (formulazione liposomica pegilata irinotecanica), una componente del trattamento multi-agente per la terapia metastatica del tumore del pancreas post gemcitabina.

Shire ha siglato un accordo definitivo con Servier per la cessione del proprio business oncologico al prezzo di 2,4 miliardi di dollari. Il business Oncologia di Shire include i prodotti Oncaspar (pegaspargase), una componente del trattamento multi-agente per la leucemia linfoblastica acuta (ALL) e i diritti ex-USA per Onivyde (formulazione liposomica pegilata irinotecanica), una componente del trattamento multi-agente per la terapia metastatica del tumore del pancreas post gemcitabina.

Il portafoglio comprende anche Calaspargase Pegol (Cal-PEG), che è in fase di revisione da parte della FDA per il trattamento della Leucemia Linfatica Acuta e i farmaci della pipeline immuno-oncologica allo stadio iniziale.

Nel 2017, l'attività oncologica ha generato ricavi per 262 milioni di dollari. Il corrispettivo totale rappresenta un multiplo dei ricavi pari a 9,2 volte i ricavi del 2017.

Shire ha dichiarato che prenderà in considerazione la possibilità di restituire i proventi della vendita  agli azionisti attraverso un riacquisto di azioni e che sono possibili ulteriori cessioni selettive di attività non strategiche.

La cessione delle attività in oncologia potrebbe costituire un deterrente per Takeda, che come noto nei giorni scorsi ha manifestato l’intenzione di acquisire Shire, poiché l'oncologia è uno dei settori che la più grande società farmaceutica giapponese aveva indicato come beneficiari di un'acquisizione. Tuittavia, considerando il modesyto contributo di questi farmaci al fatturato e ai profitti aziendali, secondo gli analisti di Deutsche Bank la cessione annunciata oggi non dovrebbe mandare a monte l'affare.

In base alle norme del Regno Unito in materia di acquisizioni, Takeda ha però tempo solo fino al 25 aprile per annunciare se intende presentare offerte per Shire, che ha un valore di mercato di circa 47 miliardi di dollari.

L'acquisto di Shire sarebbe una trasformazione per Takeda, ma rappresenterebbe un enorme sforzo finanziario, dato che l'impresa vale circa 10 miliardi di dollari in più rispetto al gruppo giapponese. L’ipotesi più probabile che era circolata era di un’acquisizione per metà in cash e per metà in azioni Takeda. Un'altra possibilità che è circolata è quella che Takeda scorpori e rivenda il business delle neuroscienze per ripagare parte del debito che dovrebbe contrarre.

Flemming Ornskov, amministratore delegato di Shire, ha dichiarato: "Questa transazione è una pietra miliare per Shire, dimostrando il chiaro valore intrinseco del nostro portafoglio. Sebbene il business dell'oncologia abbia registrato una crescita e una redditività elevate, abbiamo concluso che non è un elemento fondamentale della strategia a lungo termine di Shire.
"Continueremo a valutare il nostro portafoglio alla ricerca di opportunità per valorizzare ulteriormente e focalizzare la nostra attenzione sulla leadership nelle malattie rare con cessioni selettive di attività non strategiche. "Siamo fiduciosi che Servier continuerà a investire in questo business e nei nostri colleghi che dovrebbero trasferirsi nell'ambito dell'operazione per soddisfare le esigenze dei pazienti oncologici a livello globale".