Su Leukemia Research sono stati pubblicati i risultati di uno studio di fase II che ha valutato efficacia e sicurezza di dasatinib in pazienti con sindromi mielodisplastiche ad alto rischio, che non avevano risposto alla terapia con azanucleosidi.

Nello studio, il farmaco non era efficace in tutti i pazienti ma la maggior parte dei soggetti con trisomia del cromosoma 8 hanno ottenuto la stabilizzazione della malattia. La trisomia 8 è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo della sindrome mielodisplastica, malattia mieloproliferativa pre-neoplastica.

Come spiegato dagli esperti, la sindrome mielodisplastica è un disordine delle cellule staminali del midollo osseo. Quest’ultimo non riesce a produrre una quantità sufficiente di cellule del sangue normali. In questi pazienti, l’unica opzione potenzialmente curativa è il trapianto di cellule staminali, ma la terapia presenta un rischio elevato di morbidità e mortalità. Gli azanucleosidi sono gli unici farmaci approvati per la terapia dei pazienti con sindrome mielodisplastica in stadio avanzato, ma gli outcome dopo il fallimento della terapia non sono positivi.

Dasatinib è un inibitore multichinasi approvato dall’Fda per il trattamento della leucemia mieloide cronica. Il farmaco potrebbe essere efficace nei pazienti con sindrome mielodisplastica perché agisce contro diverse tirosin chinasi, inclusa la famiglia di chiansi Src che gioca un ruolo chiave nella processo di migrazione, proliferazione, sopravvivenza e invasione cellulare e angiogenesi.

Dopo avere osservato l’attività di inibizione delle chinasi Src da parte di dasatinib in vitro, gli esperti del Moffitt Cancer Center hanno condotto uno studio di fase II per analizzare la risposta generale a 100mg/die di dasatinib in pazienti con sindrome mielodisplastica ad altro rischio, che avevano fallito i trattamenti precedenti.

Gli esperti hanno osservato che anche se il farmaco era generalmente ben tollerato, con una tossicità limitata, la sua attività era modesta. Tra i 18 pazienti trattati, tre hanno risposto alla terapia, quattro hanno ottenuto la stabilizzazione della malattia e 10 hanno mostrato una progressione della patologia. Quattro dei cinque pazienti con trisomia 8 hanno ottenuto la stabilizzazione della malattia.

Come spiegato dagli esperti, il gene che codifica per la chinasi Lyn, una chinasi della famiglia Src, è situato sul braccio lungo del cromosoma 8. La duplicazione del gene in questi pazienti aumenta l’attività della chinasi e la proliferazione cellulare. L’efficacia di dasatinib in questi pazienti potrebbe essere spiegata dalla soppressione dell’attività della chiansi Lyn.

Vu H. Duong, Michael V. Jaglal, Ling Zhang et al, Phase II pilot study of oral dasatinib in patients with higher-risk myelodysplastic syndrome (MDS) who failed conventional therapy, Leukemia Research, Volume 37, Issue 3 , Pages 300-304, March 2013
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