Sopravvissuti al linfoma a maggior rischio di scompenso cardiaco dopo il trapianto

I pazienti adulti sopravvissuti a un linfoma e sottoposti a trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche potrebbero avere un rischio a lungo termine di scompenso cardiaco e disfunzione sistolica ventricolare sinistra maggiore di quanto si pensasse. A suggerirlo sono i risultati di un nuovo studio osservazionale pubblicato di recente sul Journal of Clinical Oncology.

I pazienti adulti sopravvissuti a un linfoma e sottoposti a trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche potrebbero avere un rischio a lungo termine di scompenso cardiaco e disfunzione sistolica ventricolare sinistra maggiore di quanto si pensasse. A suggerirlo sono i risultati di un nuovo studio osservazionale pubblicato di recente sul Journal of Clinical Oncology.

Gli autori, guidati da Klaus Murbraech, del dipartimento di cardiologia della clinica universitaria di Oslo, hanno trovato non solo un aumento della prevalenza di questi rischi cardiaci, ma anche identificato due fattori di rischio associati in modo indipendente a tale aumento: una radioterapia cardiaca da almeno 30 Gy e una dose cumulativa di doxorubicina non inferiore a 300 mg/m2.

"I nostri risultati potrebbero aiutare a identificare i sopravvissuti al linfoma a maggior rischio di disfunzione sistolica ventricolare sinistra dopo il trapianto autologo e potrebbero servire come base per lo sviluppo di strategie di sorveglianza intensificate per questi pazienti" scrivono gli autori.

Nel loro studio, Murbraech e i colleghi hanno analizzato tutti i pazienti sopravvissuti a un linfoma e sottoposti a un trapianto autologo di cellule staminali in Norvegia dal 1987 al 2008. In questo campione hanno valutato la prevalenza della disfunzione asintomatica sistolica ventricolare sinistra, definita come una frazione di eiezione ventricolare sinistra inferiore al 50%, e dell’insufficienza cardiaca, confrontando poi il risultato ottenuto in questi pazienti e con quello di un gruppo di controlli sani.

I ricercatori hanno analizzato in tutto 274 sopravvissuti a un linfoma, diagnosticato in media 13 anni prima Questo gruppo di sopravvissuti aveva assunto una dose media cumulativa di doxorubicina pari a 316 mg/m2 e il 35% ha fatto una radioterapia supplementare che aveva coinvolto il cuore.

Gli autori hanno trovato una disfunzione sistolica ventricolare sinistra nel 15,7% dei sopravvissuti; il 10,6% aveva un’insufficienza cardiaca conclamata e il 5,1% una disfunzione sistolica ventricolare sinistra asintomatica, mentre l'8% circa aveva uno scompenso cardiaco di classe II della New York Heart Association.

"I sopravvissuti al linfoma con scompenso cardiaco avevano prevalentemente una forma lieve, ma avevano una capacità di esercizio significativamente ridotta rispetto a quelli con disfunzione sistolica ventricolare sinistra asintomatica "scrivono i ricercatori. Lo scompenso cardiaco sintomatico grave, invece, è risultato raro.

Quando hanno confrontato i risultati con quelli dei controlli sani, gli autori hanno visto che i sopravvissuti al linfoma avevano un rischio di disfunzione sistolica ventricolare sinistra sei volte superiore (OR 6,6; IC al 95% 2,5-17,6; P < 0001). Inoltre, sono risultati fattori associati indipendentemente a questo aumento del rischio cardiaco sia una dose cumulativa di doxorubicina di almeno 300 mg/m2 (OR 3,3; IC al 95% 1,2-8,9; P = 0,02) sia una dose di radioterapia cardiaca superiore a 30 Gy (OR 4,3; IC al 95% 1,7-11,4 ; P = 0,003).

"Per superare il problema di un eventuale bias nei criteri di selezione, i confronti con i controlli sono stati eseguiti dopo aver escluso i sopravvissuti al linfoma che già avevano malattie cardiovascolari, ipertensione, o diabete al momento dell’analisi. Inoltre, applicando gli stessi criteri di esclusione ai sopravvissuti al linfoma e al gruppo di controllo, abbiamo potuto presentare un risultato più affidabile" scrivono i ricercatori. "Tuttavia, quest’aggiustamento potrebbe effettivamente aver portato a una sottostima del rischio riferito di disfunzione sistolica ventricolare sinistra nei sopravvissuti al linfoma".

K. Murbraech, et al. Heart Failure and Asymptomatic Left Ventricular Systolic Dysfunction in Lymphoma Survivors Treated With Autologous Stem-Cell Transplantation: A National Cross-Sectional Study. J. Clin. Oncol. 2015;  doi:10.1200/JCO.2015.60.8125.
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