I risultati di uno studio presentato al San Antonio Breast Cancer Symposium mostrano che prolungare fino a 10 anni il trattamento con tamoxifene nelle donne con tumore alla mammella positivo al recettore degli estrogeni riduce il numero delle ricadute e la mortalità, soprattutto dopo 10 anni, rispetto alla decisione di interrompere la terapia dopo soli 5 anni. Il trial è stato pubblicato su The Lancet.

Lo studio ATLAS (Adjuvant Tamoxifen: Longer Against Shorter)  ha arruolato 6.486 donne con tumore della mammella positivo al recettore degli estrogeni, che avevano interrotto dopo 5 anni la terapia con tamoxifene o che avevano prolungato il trattamento fino a 10 anni.

I risultati hanno mostrato che il rischio di ricadute a 15 anni era del 21,4% nelle donne che avevano ricevuto il farmaco per un periodo di 10 anni, rispetto al 25,1% delle donne che erano state trattate per 5 anni (P=0,002). Inoltre, la mortalità a 15 anni era del 12,2% nelle donne trattate per 10 anni con tamoxifene e del 15% nelle partecipanti trattate per soli 5 anni (P=0,01). Non sono state osservate differenze nel numero di ricadute e nella mortalità prima dei 10 anni di follow-up. Il miglior beneficio è stato osservato dopo 10 anni dalla diagnosi.

Comunque, i ricercatori hanno osservato un aumento pari al doppio del rischio di cancro all’endometrio tra le donne trattate con tamoxifene per 10 anni (3,1%), rispetto a quelle che avevano interrotto la terapia dopo 5 anni (1,6%). La mortalità per tumore all’endometrio era dello 0,4% nelle pazienti trattate per 10 anni e dello 0,2% in quelle trattate per 5 anni. Il 40% delle donne assegnate a ricevere tamoxifene per 10 anni ha interrotto la terapia prematuramente a causa di eventi avversi

Christina Davies et al., Long-term effects of continuing adjuvant tamoxifen to 10 years versus stopping at 5 years after diagnosis of oestrogen receptor-positive breast cancer: ATLAS, a randomised trial, The Lancet, Early Online Publication, 5 December 2012doi:10.1016/S0140-6736(12)61963-1
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