La terapia con temozolomide ha dimostrato un’attività clinica promettente ed è risultata generalmente ben tollerata in uno studio di fase II condotto in pazienti con tumore al colon-retto e promotore del gene MGMT metilato. Il trial è stato pubblicato su Annals of Oncology.

La temozolomide è un analogo triazenico della dacarbazina con attività antineoplastica. Come tutti gli agenti citotossici alchilanti, la temozolomide viene convertita in forma attiva a pH fisiologico.

I ricercatori hanno arruolato 32 pazienti con tumore al colon-retto avanzato e refrattario alla chemioterapia e con promotore del gene MGMT metilato. Come spigato dagli esperti, il gene MGMT codifica per una proteina chiamata metil guanina metil transferasi. La metilazione del promotore di questo gene è indice di una prognosi sfavorevole.  Lo stato di metilazione del promotore del gene MGMT consente di definirne la sensibilità al trattamento con chemioterapici.

Tutti i partecipanti sono stati trattati con 150 mg/m2 al giorno di temozolomide per cinque giorni in 6 cicli di trattamento da quattro settimane.
Nello studio, una risposta oggettiva pari al 12% era indice di un’attività promettente del farmaco.

Nessun paziente ha ottenuto una risposta completa al trattamento. La sopravvivenza senza progressione (PFS) era di 1,8 mesi e la sopravvivenza generale (OS) era di 8,4 mesi.
I risultati di analisi dei biomarker hanno indicato che i pazienti con KRAS, BRAF e NRAS wild-type rispondevano maggiormente al trattamento (44%), rispetto ai pazienti con mutazioni di RAS o BRAF (0%, P=0,004).

Nello studio si è verificato un caso di trombocitopenia di grado 4, ma nessun altro evento avverso di grado pari o superiore a 3.
Come spiegano gli esperti, lo studio dimostra che il trattamento con temozolomide è generalmente ben tollerato e ha un’attività clinica promettente nei pazienti con tumore del colon avanzato e promotore del gene MGMT metilato. Ulteriori studi sono necessari per dimostrare l’efficacia del farmaco dopo il fallimento delle terapie standard.

F. Pietrantonio et al., Activity of temozolomide in patients with advanced chemorefractory colorectal cancer and MGMT promoter methylation, Ann Oncol (2013) doi: 10.1093/annonc/mdt547
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