La terapia con tamoxifene o altri farmaci modulatori dei recettori degli estrogeni sembra ridurre la mortalità per cancro al polmone in pazienti con tumore alla mammella. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato di recente sulla rivista Cancer e presentato al congresso sul cancro al seno svoltosi nei giorni scorsi a San Antonio in Texas.

Lo studio si basa su analisi precedenti le quali avevano suggerito che gli estrogeni hanno un ruolo nello sviluppo e nella progressione del cancro del polmone.
Lo studio ha incluso 6.715 donne che vivevano nel cantone di Ginevra, alle quali è stato diagnosticato il cancro della mammella, fra il 1980 e il 2003. Il 46% di esse ha ricevuto la terapia anti-estrogeni, soprattutto il tamoxifene. Entro la fine del periodo di studio si sono sviluppati 40 casi di cancro ai polmoni.

Dallo studio è emerso che non c'era alcuna differenza nell'incidenza di cancro al polmone tra le donne con o senza anti-estrogeni rispetto alla popolazione generale. Tuttavia, il rischio di morire di cancro ai polmoni è risultato significativamente più basso tra le donne che hanno ricevuto la terapia anti-estrogeni.

L'analisi ha mostrato una riduzione della mortalità per cancro al polmone pari all'87% tra le pazienti con tumore alla mammella in trattamento con farmaci anti-estrogeni, rispetto alla popolazione generale (P<0,001). Per le pazienti non in trattamento con farmaci anti-estrogeni, la differenza nella mortalità per cancro al polmone non è risultata differente rispetto a quella della popolazione generale (rischio di mortalità standardizzato = 0,76, IC 95% 0,43-1,23), (9,2/10.000 abitanti per farmaci antiestrogenici e 45/100.000 abitanti per le pazienti non in trattamento, P=0,026). Gli stessi risultati sono stati ottenuto anche dopo aggiustamento per età, stato menopausale alla diagnosi e uso di trattamenti chemio o radioterapici.
Bouchardy C, et al "Lung cancer mortality risk among breast cancer patients treated with anti-estrogens" Cancer 2011; DOI: 10.1002/cncr.25638.
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