Grazie a una terapia sperimentale fatta con linfociti T attivati, il trapianto da donatore familiare parzialmente compatibile è  sovrapponibile per sopravvivenza globale e sopravvivenza libera da malattia, rispetto a quelli ottenuti con il trapianto da donatore compatibile. 


Il risultato è stato ottenuto nel trattamento delle neoplasie ematologiche mediante trapianto di midollo da donatore parzialmente compatibile grazie a un farmaco sviluppato a biotech italiana MolMed che ha presentato i nuovi dati nel corso  del Blood & Marrow Transplantation (BMT) Tandem Meetings, in corso a Salt Lake City (UT, USA). Si tratta del convegno annuale combinato del Center for International Blood & Marrow Transplant Research (CIBMTR) e della American Society of Blood & Marrow Transplantation (ASBMT),




Lo studio riguarda l’analisi intention to treat (ITT) complessiva di 611 pazienti affetti da neoplasie ematologiche ad alto rischio (61% leucemie acute) trattati con trapianto di midollo da donatore sano negli ultimi 8 anni in un singolo centro, l’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano. Scopo dello studio è stata la valutazione dell’impatto del trapianto da donatore familiare parzialmente compatibile (trapianto aplo-identico) offerto in modo sistematico ai pazienti in assenza di donatore compatibile, al fine di rendere disponibile l’opzione di cura trapiantologica al maggior numero di pazienti nei tempi richiesti dalla dinamica della malattia.


In questa casistica, che include 4 protocolli terapeutici condotti in parallelo, l’approccio basato sull’impiego delle cellule TK prodotte da MolMed è stato precedentemente testato nello studio di Fase II (TK007) su pazienti affetti da neoplasie ematologiche e attualmente nello studio registrativo di Fase III (TK008) riservato a pazienti affetti da leucemie acute ad alto rischio.


Il trapianto di midollo da donatore compatibile rappresenta a tutt’oggi l’opzione terapeutica standard per pazienti affetti da leucemie acute; tuttavia solo il 50% circa dei pazienti dispone di un donatore completamente compatibile in famiglia o dal registro di donatori volontari. 


L’analisi presentata al BMT Tandem Meetings rivela che, in quest’ampia casistica, i risultati del trapianto da donatore familiare parzialmente compatibile (aplo-identico) sono del tutto sovrapponibili per sopravvivenza globale e sopravvivenza libera da malattia, rispetto a quelli ottenuti con il trapianto da donatore compatibile. 


Un risultato di particolare rilevanza alla luce del fatto che questo tipo di trapianto è disponibile per la quasi totalità dei pazienti, come confermato dal fatto che oltre l’80% della popolazione intention to treat ha ricevuto il trapianto. Il contributo di TK a questa casistica continuerà con la partecipazione del centro allo studio multicentrico randomizzato di Fase III. In questo trial, i dati disponibili sui primi 14 pazienti trattati confermano il profilo di efficacia e sicurezza delle cellule TK già osservato in 123 pazienti trattati nello studio di Fase II e negli altri studi che lo hanno preceduto.


MolMed sta conducendo uno studio registrativo internazionale randomizzato di Fase III per pazienti affetti da leucemia ad alto rischio sottoposti a trapianto di midollo osseo da donatori familiari aplo-identici, in corso in Europa e negli Stati Uniti. Inoltre, in base ai dati di efficacia e sicurezza accumulati e allo stato di designazione di Medicinale Orfano in rapporto all’incidenza della leucemia, la Società stima di poter presentare per TK una domanda di Conditional Marketing Authorisation all’Autorità Europea a metà del 2013.
TK


TK è un prodotto di terapia cellulare, basato sull’impiego dei linfociti T da donatore geneticamente modificati e somministrati al paziente in seguito a trapianto di cellule staminali ematopoietiche per migliorare l’attività anti-leucemica del trapianto e per accelerare il raggiungimento della ricostituzione immunitaria. L’insorgenza di reazioni di questi linfociti contro i tessuti sani del paziente – nota come malattia del trapianto verso l’ospite (GvHD) – è stata sinora riportata in 28 pazienti ed è stata sempre rapidamente e completamente controllata grazie alla tecnologia TK, in assenza di immunosoppressione post-trapianto. Nessun evento avverso correlato all’utilizzo di cellule TK è mai stato riportato in questi studi.


Lo studio di Fase III TK008
TK008 è uno studio registrativo randomizzato di Fase III su pazienti adulti affetti da leucemie ad alto rischio sottoposti a trapianto di cellule staminali emopoietiche da donatore familiare parzialmente compatibile (aploidentico). Il disegno dello studio ha come obiettivo primario la sopravvivenza libera da malattia – che include sia la mortalità dovuta al trapianto, sia le recidive leucemiche – valutata su una popolazione complessiva di 170 pazienti. Lo studio confronterà i risultati ottenuti dall’aplo-trapianto associato o meno all’impiego di TK, con un rapporto di randomizzazione di 3 a 1 a favore dell’impiego di TK. Gli obiettivi secondari includono la sopravvivenza globale, la riduzione della mortalità dovuta all’aplo-trapianto, il profilo di sicurezza e la qualità della vita dei pazienti.


Nell’ottica di offrire un ulteriore beneficio clinico ai pazienti e di aumentare sensibilmente il potenziale di adesione dei centri allo studio, la Società ha apportato nel 2012 due importanti modifiche nel disegno sperimentale del protocollo dello studio di Fase III. La prima consiste nell’allargamento dell’indicazione ai pazienti con recidiva leucemica, che si aggiungono a quelli con remissione di malattia; la seconda prevede l’inserimento nel braccio di controllo di un’ulteriore opzione terapeutica, basata sull’impiego del trapianto non manipolato seguito dalla somministrazione di ciclofosfamide nel periodo post-trapianto.


Il presente comunicato è stato redatto in ottemperanza agli obblighi informativi verso il pubblico previsti dalla delibera CONSOB n. 11971 del 14 maggio1999 e successive modifiche.