Presentati al Congresso Europeo di Oncologia (European Cancer Congress) i risultati dello studio PrefHer che dimostrano come, la nuova formulazione sottocutanea di trastuzumab per il trattamento del carcinoma mammario HER2 positivo, riduca sia i tempi di somministrazione sia il tempo che il personale medico e infermieristico dedicano  alla terapia, contribuendo in questo modo ad aumentare l’efficienza dell’ospedale.

Condotto a livello mondiale in 12 Paesi, PrefHer è uno dei primi studi in assoluto che a avuto come obiettivo la valutazione della preferenza dei pazienti per una terapia tumorale. 
Sono più di 80.000 le pazienti che ricevono trastuzumab ogni anno in Europa, ed è possibile che tale trattamento si debba protrarre per diversi anni. Nello studio PrefHer, si è visto per esempio che l'uso della formulazione sottocutanea, riduce di circa la metà (58%) il tempo che le pazienti con carcinoma mammario precoce trascorrono nelle sale di chemioterapia, con potenziale risparmio di produttività e risorse per gli ospedali e i team di assistenza sanitaria. 
“Vivere con il carcinoma della mammella è impegnativo ed è importante riuscire a condurre, durante il trattamento, una vita il più normale possibile.” Ha dichiarato Hal Barron, MD, Chief Medical Officer, Global Product Development di Roche. “Le pazienti, preferiscono la formulazione sottocutanea di trastuzumab a quella endovenosa perché trascorrono meno tempo in ospedale; inoltre, questa consente di ottimizzare il tempo prezioso dei team di assistenza sanitaria.”
Inoltre, quasi tutte le pazienti (92%) hanno preferito la formulazione sottocutanea, meno invasiva. Questo è dipeso, dal fatto che le pazienti trascorrevano meno tempo presso il centro di trattamento e avvertivano meno dolore o irritazione cutanea rispetto alla forma endovenosa. 

I dati sono presentati all’ECC (European Cancer Congress) di Amsterdam in una presentazione poster1 di Erwin de Cock dell’United BioSource Corporation di Barcellona, Spagna (Abstract P128, lunedì 30 settembre, Padiglione 4). I dati sulle preferenze delle pazienti del PrefHer2 sono stati presentati dal Prof. Lesley Fallowfield, della Facoltà di Medicina di Brighton e Sussex, Università del Sussex, a Falmer, Regno Unito (Abstract P719, sabato 28 settembre, Padiglione 4). 
Informazioni sullo studio PrefHer 
Il PrefHer è uno studio internazionale, randomizzato, multicentrico, in crossover di fase II, disegnato per determinare le preferenze delle pazienti per quanto riguarda la via di somministrazione di trastuzumab. 

Sono state arruolate nello studio, attualmente in corso in più di 70 centri in 12 Paesi, oltre 400 pazienti con carcinoma mammario precoce HER2-positivo. Le pazienti sottoposte a trattamento adiuvante con trastuzumab sono state randomizzate a ricevere quattro cicli di trastuzumab somministrato per via sottocutanea, seguiti da quattro cicli di trastuzumab somministrati per via endovenosa, o in sequenza inversa, in due bracci dello studio: 
• Le pazienti della coorte 1 hanno ricevuto quattro cicli di trastuzumab sottocutaneo tramite un dispositivo di iniezione monouso (SID) e quattro cicli di trastuzumab IV. 
• Le pazienti della coorte 2 hanno ricevuto quattro cicli di trastuzumab sottocutaneo tramite siringa manuale e quattro cicli di trastuzumab IV. 
Parallelamente alla sperimentazione, è stato condotto un sottostudio “ time and Motion” che ha voluto analizzare i tempi  impiegati dal personale sanitario  nelle attività relative a ciascuna sessione di trattamento delle pazienti. Il tempo di trattamento per paziente viene calcolato come la somma dei tempi medi di attività con trastuzumab IV rispetto a trastuzumab per via sottocutanea.

All’ECC, vengono presentati  i dati sul sottostudio “ time and motion” della corte trattata con  SID (coorte 1) e della coorte trattata con siringa (coorte 2) per la Francia, la Svizzera, la Danimarca e l'Italia.