Un nuovo farmaco nucleosidico noto come TAS-102 potrebbe migliorare la sopravvivenza dei pazienti con tumore al colon retto metastatico. E’ quanto emerso da uno studio di fase II pubblicato su Lancet Oncology.

Nello studio, i pazienti che non avevano risposto o che non tolleravano la chemioterapia con fluoropirimidina, irinotecano e oxaliplatino e che erano stati trattati con il nuovo farmaco, hanno ottenuto una riduzione pari al 46% del rischio di decesso, rispetto ai soggetti assegnati a ricevere il placebo (P=0,0011).

La tossicità del nuovo farmaco era ridotta, e solo il 3% dei pazienti assegnati al nuovo agente terapeutico ha abbandonato lo studio a causa di eventi avversi, in particolare mielosoppressione.

Il trial ha arruolato 169 pazienti in Giappone con adenocarcinoma colorettale, trattati precedentemente con duo o più regimi di terapia standard e che non avevano ottenuto una risposta ottimale o che erano intolleranti al trattamento con fluoropirimidina, irinotecano e oxaliplatino.

I partecipanti sono stati randomizzati a ricevere le cure di supporto migliori più TAS-102 o placebo (35 mg/m2 per via orale due volte al giorno in cicli di 28 giorni composti da 5 giorni di trattamento più due di riposo per un periodo di due settimane seguito da altre due settimane di riposo).

Per quanto riguarda l’endpoint principale dello studio, la sopravvivenza generale media nella popolazione intention-to-treat, era pari a 9 mesi nei pazienti assegnati al nuovo farmaco, rispetto a 6,6 mesi del placebo. L’HR di mortalità era pari a 0,56 (IC 80% 0,44-0,71, IC 95% 0,39-0,81).

I pazienti assegnati al nuovo medicinale hanno ottenuto un miglioramento di due mesi della sopravvivenza senza progressione, rispetto a un solo mese dei controlli (HR 0,41 IC 95% 0,28-0,59 P<0,0001).

La riduzione della massa tumorale era rara e si è verificata solamente nell’1% dei partecipanti assegnati al farmaco. Comunque, il 43% dei soggetti assegnati al nuovo agente terapeutico hanno ottenuto la stabilizzazione della malattia, rispetto all’11% dei controlli (P<0,0001).

Un paziente su 5 tra quelli assegnati a TAS-102 ha necessitato della riduzione della dose del farmaco, più frequentemente a causa di neutropenia o trombocitopenia. Il 31% di questi pazienti ha dovuto interrompere temporaneamente il trattamento. In generale, la metà dei pazienti assegnati al farmaco ha presentato neutropenia di grado 3-4.

Un altro evento avverso frequente con il nuovo medicinale era la leucopenia che si è verificata nel 28% dei partecipanti assegnati a TAS-102 e l’anemia nel 17%.

Come spiegato dagli esperti questo studio presenta alcune limitazioni. Innanzitutto, il campione di pazienti esaminato era ridotto, i soggetti arruolati erano tutti di origine giapponese e la dose del farmaco era elevata rispetto a quella raccomandata in uno studio sul tumore alla mammella metastatico negli Stati Uniti.

Attualmente è in corso uno studio di fase III sul medicinale denominato RECOURSEE in pazienti con tumore al colon retto refrattario in cui i pazienti sono trattati con la stessa dose utilizzata nello studio pubblicato su Lancet Oncology.

TAS-102 è un nuovo agente antitumorale orale nucleosidico sviluppato dall’azienda giapponese Taiho Pharmaceutical. Il medicinale ha un meccanismo d’azione innovativo in quanto è composto da  una miscela di trifluorotiammide (FTD), che dimostra effetti antitumorali attraverso l'incorporazione nel DNA, e 5-cloro-6-(2-iminopirrolidina-1-il)-metil-2, 4 (1H, 3H)-pirimidinedione cloridrato (TPI), che inibisce la degradazione di FTD.

Yoshino T, et al "TAS-102 monotherapy for pretreated metastatic colorectal cancer: a double-blind, randomised, placebo-controlled phase 2 trial" Lancet Oncol 2012; DOI:10.1016/S1470-2045(12)70345-5.
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