In uno studio di fase III  appena presentato a San Francisco in occasione del Gastrointestinal Cancer Symposium (ASCO-GI), il farmaco oncologico sperimentale regorafenib ha aumentato del 29% la sopravvivenza generale dei pazienti con tumore al colon retto metastatico. In base ai risultati del trial l’azienda intende inviare all’Fda la richiesta di approvazione del medicinale entro  la fine del 2012.

Il trial, denominato CORRECT (Colorectal cancer treated with regorafenib or placebo after failure of standard therapy)  era stato interrotto lo scorso ottobre 2011 in quanto i risultati di un’analisi ad interim pre-pianificata condotta dall’Independent Data Monitorino Committee (Dmc) dello studio avevano dimostrato la superiorità del farmaco rispetto al placebo in termini di sopravvivenza globale e quindi non sarebbe stato etico continuare lo studio e non dare al gruppo placebo le stesse chance di cura dei pazienti trattati con il farmaco.

Lo studio è un trial internazionale, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo che ha arruolato 760 pazienti con carcinoma del colon-retto metastatico resistente al trattamento e la cui malatrtia era andata in progressione entro tre mesi dall’arruolamento nonstante la somministrazione di terapia che comprendevano fluoropyrimidine, oxaliplatin, irinotecan, bevacizumab e cetuximab o panitumumab. Si trattava di pazienti che per la gravità della loro patologiass non avevano più altre opzioni di terapia.

I partecipanti, arruolati in Europa, Nord America, Sud America, Israele, Asia e Australia, sono stati trattati con 160 mg di regorafenib o placebo, entrambi in combinazione con la migliore terapia di supporto, una volta al giorno per cicli di tre settimane sì e una no.

L'endpoint primario dello studio era la sopravvivenza globale; quelli secondari comprendevano la sopravvivenza libera da progressione, la percentuale di risposta obiettiva e la percentuale di controllo della malattia.

I risultati dello studio hanno mostrato che la sopravvivenza media generale dei pazienti trattati con il farmaco era di 6,4 mesi, rispetto ai 5 mesi del placebo (P=0,005). Inoltre, il farmaco ha migliorato la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e il tasso di controllo della malattia. La PFS dei pazienti che avevano ricevuto regorafenib era di 1,9 mesi vs 1,7 mesi del placebo P<0.000001). Il tasso di controllo della patologia era del 44,8% con il farmaco e del 15,3% con il placebo (P<0.000001). Il tasso di risposte obiettive era dell’1% con il farmaco e dello 0,4% con il placebo; tale differenza non era significativa (P=0.188).

I risultati sulla sicurezza e tollerabilità del medicinale erano consistenti con quelli degli studi precedenti, con il 46,6% dei pazienti che avevano ricevuto il farmaco che hanno presentato reazioni cutanee alle mani e ai piedi, rispetto al 7,5% del placebo. Inoltre, il 33,8% dei pazienti trattati con il medicinale ha presentato diarrea rispetto all’8,3% dei controlli. Anche l’astenia è stata particolarmente frequente con il farmaco in studio  (47.4% vs. 28.1).

Regorafenib è un inibitore sperimentale orale multi-chinasico dei recettori tirosin-chinasici stromali, oncogenici e dell’angiogenesi. Inibisce chinasi angiogeniche come i recettori del VEGF che ha un ruolo centrale nel processo dell’angiogenesi. Esso inoltre inibisce diverse chinasi coinvolte nel processo oncogenico come  RAF, RET, così come le chinasi coinvolte nel processo di formazione dello stroma come KIT e PDGFR, bloccando quindi la proliferazione delle cellule tumorali.

A regorafenib è stato concesso lo stato di farmaco orfano dall’ Fda per il trattamento di pazienti affetti da Tumore Gastrointestinale dello Stroma (GIST). Inoltre al farmaco è stata concessa anche la via preferenziale (fast track) per il trattamento dei pazienti con GIST metastatico o non resecabile che non avevano risposto alla terapia con imatinib e sunitinib, così come per il trattamento dei pazienti affetti da  tumore al colon retto metastatico che non avevano risposto alle terapie standard approvate per la patologia.