A gennaio l’Ema ha approvato l'uso di Abraxane (paclitaxel legato all'albumina in nanoparticelle) in combinazione con gemcitabina, per il trattamento di prima linea dei pazienti adulti con adenocarcinoma metastatico del pancreas o carcinoma pancreatico metastatico. Si tratta di un farmaco già noto perché utilizzato nel tumore alla mammella metastatico, che Celgene ha sperimentato con successo anche nel cancro al pancreas metastatico.  In Inghilterra, la notizia è di questi giorni, è arrivata la decisione positiva dell’NHS England’s Cancer Drugs Fund (CDF) che rende questo farmaco immediatamente disponibile ai pazienti. In Italia, invece, il bisogno dei pazienti è ancora insoddisfatto.

 “In Italia – rende noto il direttore dell’Osservatorio delle Malattie Rare (O.Ma.R), Ilaria Ciancaleoni - l’Aifa  sta esaminando da mesi il dossier presentato per l’inserimento del farmaco nella lista delle legge 648. Tale inserimento, richiesto da un gruppo di clinici  tra i quali prof. Carmine Pinto dell’Unità di Oncologia Medica del Policlinico S. Orsola Malpighi,  garantirebbe intanto un accesso alla terapia immaediato. Ciò in attesa dell’autorizzazione al commercio che l’azienda a sua volta ha presentato, ma che giace, anche questa, tra le pratiche dell’AIFA. Per una vera e propria disponibilità è probabile che i tempi saranno lunghi – spiega ancora O.Ma.R - , perché c’è la solita trafila da fare: l’autorizzazione, poi la definizione di prezzo e rimborso e poi il passaggio per le singole regioni. Tempi lunghi che mal si conciliano con l’urgenza dei pazienti oncologici in fase metastatica a cui questo farmaco è destinato”.

Da vent’anni si cercano nuove soluzioni a questo male, ma di circa 30 studi arrivati alla fase finale (fase III), solo 4 sono riusciti a dimostrare un aumento della sopravvivenza globale  mediana e della sopravvivenza libera da progressione. Questo farmaco è l’unica novità da anni.  Il cancro del pancreas rappresenta la quarta causa di morte per cancro sia per gli uomini che per le donne.

“Chi ha una diagnosi di cancro pancreatico metastatico ha una aspettativa di vita di circa 3-6 mesi, è facile capire perché i pazienti siano così desiderosi di avere ora la nuova terapia – spiega ancora il direttore dell’Osservatorio - Se questo farmaco fosse disponibile in Italia, come già avviene in altri paesi europei, si potrebbe dare ai pazienti un’importante speranza.  Sono molti quelli che ci scrivono chiedendo come averlo, purtroppo per ora non possiamo dare risposta, perché senza una decisione di Aifa tutto è fermo. A nome di questi pazienti  - conclude O.Ma.R- ci appelliamo all’Aifa affinché esamini al più presto almeno la richiesta di inserimento in 648,  per venire incontro all’estremo e urgente bisogno di queste persone”.