In uno studio di fase IIb il farmaco sperimentale TH-302 in combinazione con gemcitabina ha migliorato del 63% la sopravvivenza senza progressione dei pazienti con tumore al pancreas in stadio avanzato, rispetto alla sola gemcitabina. Lo ha reso noto attraverso un comunicato Threshold Pharmaceuticals, l’azienda che sta sviluppando il farmaco congiuntamente a Merck KGaA.

Lo studio, denominato TH-CR-404, ha arruolato 214 pazienti con tumore al pancreas in fase avanzata, randomizzati a ricevere 240 mg/m2 di TH-302 più gemcitabina, 340 mg/m2 del farmaco più gemcitabina o quest’ultima in monoterapia.

La sopravvivenza media libera da progressione (PFS) era di 5,6 mesi per i pazienti trattati con gemcitabina più il nuovo farmaco in entrambe le dosi, rispetto ai 3,6 mesi della sola gemcitabina. L’HR per la PFS rispetto ai controlli era di 0,61 (IC 95%, 0,43-0,87, P=0,005). Il tasso di risposta era del 22% per la combinazione dei due farmaci e del 12% per i controlli. La dose più elevata del medicinale è risultata più efficace rispetto a quella inferiore.

La combinazione di TH-302 è stata generalmente ben tollerata senza effetti collaterali inaspettati.

Da qualche mese l’azienda ha iniziato un trial di fase III condotto in pazienti con sarcoma che arruolerà 450 pazienti con sarcoma dei tessuti molli metastatico e non resecabile. L’end point primario dello studio sarà la sopravvivenza globale. Il trial è condotto in collaborazione con la Sarcoma Alliance for Research through Collaboration.

Ad oggi sono già oltre 600 i pazienti trattati con il farmaco in una varietà di setting (tumore pancreatico, ai polmoni, sarcoma dei tessuti mollo, melanoma metastatico, leucemie) nei quali il farmaco ha dato effetti sempre coerenti e che fanno ben sperare per il suo sviluppo.

Meccanismo di azione di  TH-302