Tumore al polmone EGFR+, proseguire gefitinib dopo la progressione pu˛ servire

Continuare la terapia con l'inibitore tirosin-chinasico (TKI) dell'EGFR gefitinib in associazione con una terapia locale anche dopo la progressione pu˛ fornire un beneficio ai pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule con EGFR mutato (EGFR+) con una progressione lenta asintomatica oppure oligometastatico. ╚ quanto emerge da uno studio di fase II appena pubblicato sulla rivista Lung Cancer.
Le terapie mirate come i TKI dell'EGFR hanno migliorato la sopravvivenza dei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule, ma spesso i pazienti sviluppano resistenza a questi farmaci.

Continuare la terapia con l’inibitore tirosin-chinasico (TKI) dell’EGFR gefitinib in associazione con una terapia locale anche dopo la progressione può fornire un beneficio ai pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule con EGFR mutato (EGFR+) con una progressione lenta asintomatica oppure oligometastatico. È quanto emerge da uno studio di fase II appena pubblicato sulla rivista Lung Cancer.
Le terapie mirate come i TKI dell’EGFR hanno migliorato la sopravvivenza dei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule, ma spesso i pazienti sviluppano resistenza a questi farmaci.

Recenti studi hanno evidenziato che continuare la terapia con un TKI dell’EGFR abbinato a un trattamento locale, come la radioterapia o la radiochirurgia, potrebbe essere utile anche dopo lo sviluppo della resistenza ai farmaci, ma finora vi erano poche evidenze e indicazioni su come utilizzare correttamente quest’approccio terapeutico. Soprattutto, non vi erano linee guida su quali pazienti dovessero continuare la terapia con questi agenti dopo la progressione.

Per fare chiarezza, gli autori dello studio hanno arruolato 50 pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule EGFR+ che erano andati incontro a una progressione asintomatica della malattia durante la terapia con gefitinib; i partecipanti hanno continuato il trattamento col farmaco (250 mg/die) fino alla comparsa di sintomi della progressione o a discrezione degli sperimentatori. I pazienti idonei avevano raggiunto in precedenza una risposta completa o una risposta parziale per più di 4 mesi o una stabilizzazione della malattia per più di 6 mesi mentre assumevano gefitinib come terapia di prima o seconda linea.

Le valutazioni del tumore sono state effettuate ogni 8 settimane tramite tomografia computerizzata (Tac).

L'endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione-2 (PFS2), definita come il tempo intercorrente tra la prima somministrazione di gefitinib e la progressione senza gefitinib, mentre gli endpoint secondari comprendevano la PFS1 (il tempo intercorrente fra la prima dose di gefitinib e la progressione secondo i criteri RECIST 1.1), la differenza fra PFS2- PFS1, la sopravvivenza globale (OS) e la sicurezza.

Lo studio è stato interrotto prematuramente a causa dello scarso arruolamento dei pazienti.

Nei 40 pazienti valutabili la PFS2 mediana è risultata di 27,7 mesi (IC al 95% 21,6-33,9) e la differenza fra PFS2 e PFS1 mediana di 5,1 mesi (IC al 95% 2,5-7,8). Dodici pazienti hanno continuato la terapia con gefitinib per una mediana di 14 mesi dopo la progressione sulla base dei criteri RECIST.
L’OS mediana non è risultata valutabile.

Le nuove lesioni o la progressione lenta delle lesioni preesistenti sono state gestite con un trattamento locale. Tenendo conto delle caratteristiche della progressione al momento dell'arruolamento nello studio, la differenza fra PFS2 e PFS1 mediana è risultata di 1,8 mesi tra i pazienti con metastasi pleuriche o versamento pleurico contro 7,1 mesi tra i pazienti con altri tipi di progressione (P = 0,005).
Gli autori concludono, pertanto, che "nei pazienti con carcinoma non a piccole cellule con EGFR mutato che vanno incontro a progressione, è utile continuare il trattamento con gefitinib abbinato a un trattamento locale come la radioterapia fino alla progressione sintomatica. Tuttavia, nei pazienti con metastasi o versamento pleurico, bisogna valutare attentamente caso per caso se sia opportuno continuare gefitinib dopo la progressione".

S.W. Lim, et al. Continuation of gefitinib beyond progression in patients with EGFR mutation-positive non-small-cell lung cancer: a phase II single-arm trial. Lung Cancer. 2018; doi: https://doi.org/10.1016/j.lungcan.2018.08.003