Le donne con tumore della mammella di stadio avanzato e pretrattate con antracicline possono essere trattate in modo sicuro con doxorubicina liposomiale non pegilata in combinazione con docetaxel. In queste pazienti, infatti, il rischio di eventi cardiaci è ridotto. E’ quanto riportato in uno studio presentato in occasione del 34° Annual San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS).

Lo studio ha arruolato 25 donne con cancro al seno pretrattate con antracicline e 31 donne che non avevano ricevuto tale terapia. Gli esperti hanno valutato la cardiotossicità durante il trattamento e dopo 6 mesi dal termine della terapia. Delle pazienti arruolate, 49 hanno completato 6 cicli di terapia.

Dallo studio è emerso che la frazione di eiezione ventricolare si è ridotta dal 63% al 59% in tutte le 56 pazienti arruolate. Quattro donne hanno raggiunto i criteri di cardiotossicità e tre hanno abbandonato il trattamento prima di raggiungere tali criteri. Nessuna paziente ha mostrato segni o sintomi di insufficienza cardiaca. Sei delle 7 pazienti che hanno abbandonato la terapia erano state pretrattate con antracicline.

L’evento avverso più comune era la neutropenia, che si è verificata in 19 pazienti. In generale, 32 partecipanti hanno mostrato 73 eventi di tossicità di grado > 3.
Il 64% delle pazienti ha ottenuto una risposta buona o parziale.
La frazione di eiezione si è ridotta dal 63,9% del basale al 56,8% dopo 6 cicli di terapia tra le donne pretrattate con antracicline. Tra quelle che non avevano ricevuto antracicline, la frazione di eiezione si è ridotta dal 63,0% al 60,3%.

Cardiac Safety of Non-Pegylated Liposomal Doxorubicin and Docetaxel as 1st Line Treatment in Metastatic HER2 Negative Breast Cancer (Myotax Study). Abstract P3-16-13