Tumore al seno HR+: fulvestrant migliora di circa 6 mesi la sopravvivenza globale

Oncologia-Ematologia
Gli ultimi risultati presentati al San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS) mostrano che, in fase di sperimentazione, il trattamento di prima linea con fulvestrant ha determinato un miglioramento significativo della sopravvivenza globale (OS) di 5,7 mesi rispetto all’anastrozolo nelle pazienti in post-menopausa con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico e recettori ormonali positivi (HR+).

Questi risultati emergono dallo studio randomizzato in aperto FIRST (acronimo di “Fulvestrant fIRst-line Study comparing endocrine Treatments”) con un follow-up mediano di 48,8 mesi. Lo studio mette in evidenza un aumento medio della sopravvivenza globale OS (endpoint secondario) di 5,7 mesi per fulvestrant rispetto all’anastrozolo (54,1 mesi contro 48,4 mesi rispettivamente) e una riduzione del 30% del rischio di decesso (HR 0,70; IC 95% 0,50, 0,98; p = 0,041).

Inoltre, questo effetto del trattamento sulla sopravvivenza globale è risultato essere indipendente dall’età delle pazienti, dallo stato dei recettori del progesterone, dalla presenza di malattia viscerale o precedente terapia ormonale o chemioterapia (sottogruppi predefiniti) 1.

“Le pazienti in post-menopausa con carcinoma della mammella in stadio avanzato e recettori ormonali positivi continuano a dover far fronte a un bisogno insoddisfatto. L'estensione della sopravvivenza globale di quasi sei mesi nello studio FIRST rappresenta un beneficio clinicamente significativo per questo gruppo di pazienti”, ha detto il professor John Robertson, investigatore principale dello studio e professore di Chirurgia presso l’Università di Nottingham, UK.

“Questi nuovi risultati sono incoraggianti e attendiamo con ansia i risultati dello studio di fase III FALCON, attualmente in corso, che sta indagando sull’uso di fulvestrant rispetto all’anastrozolo nelle pazienti con carcinoma mammario avanzato e naive alla terapia ormonale”, ha dichiarato Gilberto Riggi, Direttore Medico di AstraZeneca Italia. “Fulvestrant è solo un esempio di come, per più di 40 anni, AstraZeneca abbia sviluppato farmaci che hanno aumentato notevolmente le opzioni di trattamento per i malati di cancro in tutto il mondo. Stiamo costruendo, all'interno del nostro portfolio, un patrimonio che riteniamo possa potenzialmente ridefinire il paradigma di trattamento per il cancro”.

Questi risultati dello studio FIRST forniscono prove a sostegno dell'importante ruolo che fulvestrant potrà svolgere in futuro nel trattamento delle donne in post-menopausa con carcinoma della mammella HR+.

I dati precedenti emersi, dall'analisi primaria di questo studio, hanno dimostrato che fulvestrant è efficace quanto l'anastrozolo in termini di tasso di beneficio clinico (CBR), con un significativo ritardo del tempo di progressione della malattia (TTP 23,4 mesi vs 13.1 mese; HR 0.66; 95% IC 0,47, 0,92; p=0.010)[ii]; senza problemi di sicurezza documentati per fulvestrant.

Il profilo di sicurezza e di tollerabilità è infatti in linea con i risultati precedenti in entrambi i bracci di trattamento. Gli eventi avversi più comuni (AES) nel gruppo trattato con fulvestrant sono stati dolore osseo (13,9%), nausea (10,9%), artralgia (9,9%), costipazione (9,9%), vomito (8,9%), e dispnea (8,9%)[