Tumore al seno metastatico HER+: conferme a 8 anni per l'abbinata pertuzumab e trastuzumab

Novitā interessanti dall'ASCO per la cura del carcinoma mammario HER2-positivo, con la presentazione dei risultati dell'analisi finale dello studio di fase III CLEOPATRA, in cui sono stati valutati l'efficacia a lungo termine e la sicurezza di pertuzumab in associazione con trastuzumab e chemioterapia con docetaxel nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico (mBC) HER2-positivo non trattato in precedenza.

Novità interessanti dall’ASCO per la cura del carcinoma mammario HER2-positivo, con la presentazione dei risultati dell’analisi finale dello studio di fase III CLEOPATRA, in cui sono stati valutati l'efficacia a lungo termine e la sicurezza di pertuzumab in associazione con trastuzumab e chemioterapia con docetaxel nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico (mBC) HER2-positivo non trattato in precedenza.

“I risultati di questo studio rappresentano importanti risultati nel trattamento di un particolare tipo di tumore del seno” afferma Giampaolo Bianchini, Responsabile del Gruppo Mammella presso l’Ospedale San Raffaele di Milano. “In particolare, i risultati di lungo periodo dello studio CLEOPATRA sono davvero impressionanti, con un terzo delle pazienti ancora vive a 8 anni, rafforzando ulteriormente l’indicazione in prima linea di pertuzumab nelle pazienti con tumore metastatico della mammella HER2 positivo.”

Risultati dello studio CLEOPATRA
Dopo un follow-up di otto anni, i risultati dello studio di fase III CLEOPATRA su pazienti con mBC HER2-positivo non trattato in precedenza, hanno mostrato un beneficio mediano della OS pari a 57,1 mesi nel braccio di pertuzumab rispetto a 40,8 mesi nel braccio di controllo (placebo, trastuzumab e chemioterapia), con un miglioramento assoluto di 16,3 mesi e una riduzione complessiva del 31% del rischio di morte (HR=0,69, 95% CI 0,58-0,82, p<0,0001).

I nuovi dati sono coerenti con i risultati precedentemente pubblicati e confermano che il beneficio, senza precedenti, in termini di OS con il regime basato su pertuzumab si è mantenuto dopo ulteriori quattro anni di follow-up. Un dato significativo è che oltre un terzo (37%) delle pazienti con mBC HER2 positivo nel braccio trattato con pertuzumab sono risultate in vita ad otto anni, rispetto al 23% nel braccio di controllo.I dati sulla sicurezza derivanti dallo studio di follow-up a lungo termine sono risultati coerenti e hanno dimostrato che il profilo di sicurezza cardiaca e globale del regime basato su pertuzumab non ha subito variazioni.

Studio CLEOPATRA
CLEOPATRA (CLinical Evaluation Of Pertuzumab And TRAstuzumab) è uno studio internazionale, di fase III, randomizzato in doppio cieco, controllato con placebo. Lo studio ha confrontato l'associazione di pertuzumab, trastuzumab e chemioterapia con docetaxel rispetto a placebo, trastuzumab e chemioterapia in 808 pazienti con mBC HER2-positivo non trattato in precedenza, o con mBC HER2-positivo dopo una precedente terapia adiuvante o neoadiuvante. L'endpoint principale dello studio è stata la PFS, valutata da un comitato di revisione indipendente. Gli endpoint secondari comprendevano la OS e il profilo di sicurezza.