Nelle donne con tumore alla mammella ormone-sensibile, il trattamento con tamoxifene della durata di 5 anni riduce di circa un terzo le ricadute della patologia e tale efficacia si mantiene anche dopo 10 anni dal termine della terapia. E’ quanto emerso da un’analisi di 20 trial condotti sul farmaco e pubblicata su The Lancet.

Lo studio, che è stato condotto dall’Early Breast Cancer Trialists’ Collaborative Group, ha analizzato i dati di 21mila pazienti con cancro alla mammella in stadio precoce  delle quali 10.645 soffrivano di tumore al seno positivo al recettore degli estrogeni. Le pazienti erano state arruolate complessivamente in 20 trial e avevano ricevuto la terapia con tamoxifene per un periodo di 5 anni.

Dallo studio è emerso che il tasso di ricaduta della patologia dopo 4 anni dalla fine del trattamento con tamoxifene si è ridotto del 47% rispetto al placebo e del 32% tra i 5 e i 9 anni dalla fine della terapia. (P<0,00001). Il vantaggio in termini di mortalità con tamoxifene è aumentato dal  3% dopo  5 anni di trattamento (9% vs 12%) al 9% dopo 15 anni dall’inizio della terapia.

Nelle donne di età inferiore ai 55 anni, la meta-analisi non ha mostrato alcun aumento del rischio di cancro all’utero o embolia polmonare fatale dopo il trattamento con tamoxifene. Un lieve aumento del rischio di presentare questi due eventi avversi si è osservato nelle donne di età compresa tra i 55 e i 69 anni. In queste pazienti, la mortalità non dovuta al tumore alla mammella non era però elevata (RR 1,02, P=0,79).

La riduzione della mortalità per tumore alla mammella dovuta al trattamento con tamoxifene era indipendente dall’espressione del recettore del progesterone, lo stato nodale dell’origine del tumore, l’età e la durata della chemioterapia. L’espressione del recettore per gli estrogeni era uno dei fattori predittori dei benefici dovuti a tamoxifene.

Le pazienti con livelli di recettore degli estrogeni inferiori ai 10 fmol/mg non hanno beneficiato del trattamento con tamoxifene. Livelli del recettore degli estrogeni superiori ai 10 fmol/mg predicono una riduzione del rischio di ricadute con un RR pari a 0,67 dai 10 ai 19 fmol/mf a 0,52 a 20 fmol/mg (P=0,002).

Early Breast Cancer Trialists' Collaborative Group "Relevance of breast cancer hormone receptors and other factors to the efficacy of adjuvant tamoxifen: patient-level meta-analysis of randomised trials" Lancet 2011; DOI: 10.1016/S0140-6736(11)60993-8.
leggi